Con il media-day al centro di allenamento di Waltham si è aperta ufficialmente la stagione 2012-2013 dei Boston Celtics. La squadra al gran completo si è prestata a svariate sessioni fotografiche e ad una lunga serie di interviste che hanno offerto molti spunti e argomenti di cui parlare. Scopriamo quali sono le convinzioni dei veterani, le ambizioni dei nuovi arrivi e le speranze dei rookie in questa raccolta di pensieri e parole in libertà dei protagonisti.
Partiamo dai mostri sacri: Paul Pierce e Kevin Garnett sembrano più in forma e carichi che mai, consapevoli di dover sfruttare al meglio tutte le occasioni rimaste, perché il tempo non aspetta. Il Capitano, come detto, sembra in grandissima forma e ne è convinto dopo aver lavorato duro in estate. La sua decisione di proseguire è legata a quella di KG: una volta sciolti i dubbi sul futuro del numero 5, The Truth ha scelto di continuare insieme a lui, esprimendo il desiderio di chiudere insieme le rispettive carriere. Il Capitano ha anche aggiunto che per essere una contender la chiave sarà l’integrità fisica degli uomini più importanti: “Dal titolo del 2008 non siamo mai stati fortunati da questo punto di vista”. Inevitabile una domanda su Ray Allen: “Non mi aspettavo il suo addio: pensavo che io, lui e KG avremmo chiuso le nostre carriere insieme”.
Garnett si è presentato alla sua maniera, caricando l’ambiente con dichiarazioni al vetriolo su Ray Allen: “Non ho parlato con Allen, non ho più il suo numero di telefono; ho deciso di non comunicare con lui. Auguro ogni bene a lui e alla sua famiglia, ma ho scelto di voltare pagina e di concentrarmi solo sul presente, non sul passato”. Il Re Leone ha parlato anche del nuovo ruolo da leader di Rondo e delle aspettative per la stagione: ” Quest’anno preparatevi un cambio della guardia, perché Rondo sarà il nostro nuovo leader; adesso lui e Pierce sono i nostri capitani. La squadra di quest’anno mi piace molto; vedo molte similitudini con quella del titolo: il training camp in Italia, la profondità del roster. Non vedo l’ora di essere in forma e di giocare”. KG ha parlato anche del suo possibile ritiro al termine della stagione scorsa, indicando i tre motivi che l’hanno convinto a continuare a giocare: Doc Rivers, i tifosi e la spinta di familiari e amici.
Rajon Rondo è indicato da tutti come il nuovo leader dei Celtics; lui accetta il ruolo con la tranquillità dei forti: “Ogni anno cerco di fare meglio e di prendermi il ruolo di cui la squadra ha bisogno, e anche quest’anno sono pronto a prendermi le mie responsabilità. L’idea del weekend a Los Angeles (lo scorso fine settimana Rajon ha portato tutta la squadra a L.A. per fare gruppo, ndr.) mi è venuta spontanea, ho organizzato tutto per far conoscere il gruppo ai nuovi e per concentrarci e prepararci insieme all’inizio della stagione”. Rondo si è soffermato anche sul rapporto speciale che lo lega a Garnett: “KG è il mio miglior amico in squadra: mi ha sempre spinto fin dal primo giorno in cui abbiamo giocato insieme dicendomi che sarebbe deluso se non vincessi almeno un titolo di MVP, e mi ha insegnato a essere un giocatore e una persona migliore. Abbiamo molte cose in comune anche fuori dal campo, posso dire che per me è come un fratello maggiore. Mi viene da ridere quando dite che è vecchio:provate a giocarci contro e ditemi se vi sembra vecchio”.
Uno degli uomini più attesi era senza dubbio Jason Terry, acquisto principe del mercato estivo. Il Jet non si è fatto attendere ed è partito subito col piede sull’acceleratore: “Il mio ruolo sarà quello di sesto uomo, come sempre; sono uno dei migliori e per me questo è motivo di grande orgoglio. Dovrò essere il leader dalla panchina, trascinando tutti i giovani che entreranno in campo insieme a me. Sono pronto e non voglio deludere i ragazzi: KG, Pierce e Rondo mi ripetono continuamente quanto sarebbe importante per loro vincere un altro titolo”. Alla domanda di un paragone con Ray Allen, il Jet ha risposto alla sua maniera: “Chi? Ray Allen è stato un giocatore importante per i Celtics, e certamente siamo molto diversi: lui è 1.96 mentre io sono 1.88…Ma io sono il Jet, e amo volare”. Musica per le orecchie di ogni tifoso celtico.
Sempre per quanto riguarda i nuovi arrivi sono da segnalare le dichiarazioni di Courtney Lee e di un attesissimo Darko Milicic: Lee ha detto che i suoi compiti principali saranno quello di difendere forte su ogni avversario e di alzare il ritmo in transizione con Rondo, oltre a farsi trovare pronto sugli scarichi proveniente dai raddoppi su Pierce e Garnett. Darko invece ha mostrato segni di grande maturità: “Ho smesso di inseguire il sogno di essere una seconda scelta molto tempo fa” (fu scelto come secondo giocatore al draft 2002, ndr.). “Ora non penso più a me stesso ma alla squadra, e qui sono nel posto giusto per imparare tantissimo da ogni singolo compagno”.
Una delle note più liete di questo primo giorno della nuova stagione è sicuramente il sorriso di un ritrovato Jeff Green: “Quel che mi è successo mi ha cambiato molto: mi ha insegnato ad apprezzare le piccole cose, ogni singolo momento della mia vita”. Jeff ha ringraziato calorosamente lo staff ma soprattutto tutti i compagni che gli sono sempre stati vicini; si è detto pronto e ansioso di ricominciare, spinto ancora di più dalle prime partitelle in cui ha cercato il contatto fisico ricevendo risposte molto positive dal suo corpo.
Tra i giovani Celtics ha parlato il lungodegente Bradley, che non tornerà in campo prima di metà Dicembre ma che ha affermato di avere tantissima fiducia nelle sue qualità e in suo rientro a pieno regime, pronto a confermare le ottime prove dello scorso anno. Oltre a Bradley hanno parlato anche i rookie, visibilmente emozionati ma pronti a sfruttare al massimo l’occasione straordinaria di essere in un organizzazione come quella dei Celtics. L’attesissimo Jared Sullinger ha aggiunto: “Mi rifarei male mille volte ancora se fossi sicuro di essere scelto dai Celtics. Garnett? Una grande persona, quasi un allenatore in campo; sono sicuro che ci divertiremo”.
Nota di colore a margine: Scalabrine nei panni di analista televisivo è straordinario come sempre.
(Fine prima parte).
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Sono da sottolineare le parole del Capitano che si è proclamato sano al 100%,condizione fondamentale per avere speranze di successo come lui stesso ha poi affermato…….Mentre la dichiarazione di “Guerra” di KG andrebbe stampata sulle t-shirt da vendere al Garden……..