Mentre i Celtics stanno per atterrare in Europa, continuiamo a parlare del media-day svoltosi a Waltham. Dopo aver analizzato le dichiarazioni dei giocatori è il momento di vedere di cosa hanno parlato il coach e le alte sfere della dirigenza.
Non poteva mancare un lungo intervento del comandante della nave, Doc Rivers. Il coach ha affermato di essere sempre stato sicuro che Garnett e Pierce avrebbero continuato a giocare (“e ora che sono rimasti con noi siamo obbligati a essere una contender”, ha aggiunto), mentre su Allen è stato lapidario: “Ho iniziato a utilizzarlo dalla panchina perché pensavo che fosse la soluzione migliore per il bene della squadra. A lui quel ruolo non piaceva e allora abbiamo preso Terry, che ama essere il sesto uomo e lo sa fare divinamente”. Il Doc ha parlato anche del mercato e delle possibili varianti tattiche del roster di questa stagione: “Quest’estate ho dato a Danny (Ainge, ndr.) una lista di ciò che ci serviva per migliorare: al primo posto c’era un giocatore che fosse capace di crearsi un tiro dal palleggio, per questo Terry è stato la nostra prima scelta. Anche Courtney Lee sarà un role-player importante per noi. Quest’anno abbiamo a disposizione un roster molto profondo, che ci permetterà di giocare in modo molto versatile e di cambiare facilmente sistema di gioco. Ad esempio, utilizzerò Jeff Green sia da 3 che da 4: nel primo caso dovrà dominare in post, nel secondo dovrà essere il giocatore più veloce in campo. Il centro titolare sarà di nuovo Garnett, ma in certi frangenti KG potrà giocare anche da 4 con Collins o Milicic da 5″. Dalle dichiarazioni di Rivers si è anche intuito qual è il quintetto base che ha in mente: i cinque titolari dovrebbero essere Rondo, Lee, Pierce, Bass e Garnett.
Al media-day erano ovviamente presenti i piani alti della dirigenza biancoverde: Danny Ainge ha rivelato che i Celtics per quest’anno non possono usufruire della bi-annual exception (eccezione salariale che permette di firmare un giocatore a circa due milioni di dollari l’anno sforando il salary cap ma senza pagare tasse aggiuntive); dunque eventuali aggiunte durante l’anno potranno presumibilmente essere operate solo attraverso qualche trade. Oltre a questo il GM ha aggiunto che la decisione di Pierce e Garnett di proseguire insieme è un chiaro segnale che i due senatori hanno ancora tanta voglia di giocare e di vincere, il che mantiene altissime le aspettative della franchigia.
Il media-day è stato un giorno speciale anche per i due proprietari dei Celtics, Wyc Grousbeck e Steve Pagliuca: l’inizio della stagione coincide infatti con il loro decimo anniversario alla guida della franchigia del Trifoglio, un momento ideale per tracciare un bilancio di questi anni di dirigenza. I due owner hanno parlato di cosa voglia dire essere al timone di una società storica come quella biancoverde: “Continuare la dinastia di Red Auerbach è un grandissimo onore. Pensiamo che ci sia una linea che unisce la nostra dirigenza alla sua figura e al suo esempio, come crediamo che ci sia qualcosa di lui nel nostro attuale coach: il Doc ha un rapporto molto profondo coi giocatori, per molti di loro è come un padre, proprio come lo era Red”. Grousbeck e Pagliuca individuano il punto di svolta del loro corso nell’acquisto di Kevin Garnett: “L’arrivo di KG è stato il momento che ha cambiato la nostra storia: è un vincente che fa la differenza e ci ha dato una dimensione diversa, ci ha fatto diventare un team incredibile che lotta sempre con la mentalità e la voglia di primeggiare. Pierce comunque resta il leader della franchigia, l’uomo simbolo della nostra gestione: si è sempre sacrificato per il bene dei Celtics, e non a caso è il nostro capitano”. Le aspettative per quest’anno sono quelle di puntare in alto, come sempre: “Rondo dice che saremo una contender? Siamo d’accordo con lui: questo può essere l’anno del diciottesimo titolo! Per la prima volta abbiamo a disposizione molti lunghi che aiuteranno Garnett sotto canestro; Rondo è il nostro nuovo faro e Jeff Green sarà la sua spalla ideale: siamo felicissimi del suo rientro, è semplicemente fantastico”.
Dopo i primi allenamenti i Celtics sono partiti ieri nel tardo pomeriggio alla volta di Istanbul, dove inizieranno il loro training camp europeo che li vedrà impegnati anche a Milano. L’entusiasmo della truppa, guidata dai suoi uomini-simbolo, è alle stelle; noi li aspettiamo con trepidazione, ansiosi di vederli scendere in campo.
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Dopo aver letto tutte le dichiarazioni si percepisce chiaramente quanto quest’anno,più che negli anni precedenti, tutti sono convinti della validità del progetto e delle potenzialità di questo gruppo….