A poche ore dal taglio dei due rookie Dionte Christmas e Jamar Smith ecco che i Celtics piazzano l’ennesimo colpo di un mercato coi fiocchi: approda infatti a Boston Leandro Barbosa, guardia free agent dopo l’ultima stagione giocata a Indiana. Con questo innesto i Celtics si ritrovano in un sol colpo con un ottimo giocatore in più a roster e con una profondità ancora maggiore, legittimando sempre più il loro ruolo di contender al titolo. Ancora una volta va reso merito allo stratega che ha architettato l’operazione: Danny Ainge non si smentisce mai e col suo fiuto proverbiale si assicura i servigi di un giocatore che promette di essere la ciliegina sulla torta di una campagna acquisti condotta con assoluta maestria. Barbosa va infatti a rinforzare ulteriormente un reparto guardie di assoluto livello, aggiungendosi agli altri due nuovi acquisti Terry e Lee e al lungodegente Bradley (che non rivedremo in campo prima di Dicembre). È vero, manca una vera alternativa in cabina di regia per dare minuti di riposo a Rondo, ma Terry e lo stesso Barbosa si potranno alternare nel compito quando il folletto col numero 9 si siederà in panchina: il Jet ha infatti ricoperto questo ruolo nei primi anni in Nba ad Atlanta, mentre il brasiliano è un portatore di palla più che discreto e si saprà disimpegnare anche in un ruolo non propriamente suo. I suoi compiti principali saranno però altri: mettere a disposizione le sue qualità di atleta e velocista per alzare il ritmo di gioco, oltre a farsi trovare sempre pronto sugli scarichi per il tiro da tre punti, una delle specialità della casa.
Barbosa, nonostante possa già vantare ben nove anni di militanza in Nba, deve ancora compiere 30 anni e si trova nella situazione ideale per tornare ad essere quel giocatore elettrizzante che non più tardi di 5 anni fa si aggiudicò il titolo di “sesto uomo dell’anno” (con 18 punti di media nei Suns di Mike D’Antoni). Inoltre la sua firma al minimo salariale sembra essere un chiaro segnale di un ragazzo che ha sposato il progetto Celtics, conscio che l’ambiente biancoverde e in modo particolare la squadra allestita quest’anno, sulla carta un roster da corsa costruito intorno a Rondo, possono essere la piazza ideale per farlo competere ai vertici.
Con questa aggiunta il roster dei Celtics acquista ulteriore profondità e versatilità: Doc Rivers ha a disposizione combinazioni di quintetti pressoché illimitate, oltre al vantaggio di poter mandare in campo in ogni partita una panchina probabilmente più forte di alcuni quintetti titolari di altre squadre. Questo aspetto sarà un ulteriore vantaggio per i Celtics, che potranno adattarsi al meglio alle caratteristiche dei vari avversari e avranno un potenziale offensivo tale da poter attaccare “a ondate”, senza mai allentare la pressione per tutto l’arco dei 48 minuti di gioco. Senza considerare il fatto che la grande quantità di ottimi giocatori in squadra potrebbe, in un’ottica futura e ipotetica (ma non troppo), permettere a Ainge di imbastire una trade a Gennaio o Febbraio per portare a casa un “pezzo da novanta” in grado di portare al definitivo salto di qualità (chi ha detto Josh Smith?).
I Celtics battono quindi un altro colpo nel mercato pre-stagionale, rinvigorendo le loro ambizioni di sfidanti al trono dei Miami Heat. In attesa di vedere quali saranno le risposte del campo, Danny Ainge si è mosso ancora una volta da consumato giocatore di poker, mettendo a segno l’ennesimo innesto importante a disposizione di coach Rivers. Leandrinho Barbosa è pronto a dare il suo contributo e a portare una ventata di novità ed entusiasmo a Boston: in fondo, nella Beantown, la samba non l’hanno mai ballata…
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A me Leandro piace molto e dopo quest’ultimo acquisto non abbiamo più scuse…..