I Celtics si aggiudicano la quinta partita stagionale battendo 98-93 dopo una dura battaglia gli Utah Jazz. Concentrati e in partita fin dall’inizio, gli uomini di Doc Rivers sono venuti fuori nei momenti caldi della gara, prendendo il controllo delle operazioni e imponendosi grazie a una ottima difesa e all’apporto fondamentale della panchina, che con 42 punti ha annichilito i pari ruolo avversari.
Il primo quarto si apre con entrambe le difese sugli scudi: i primi possessi dei Celtics a difesa del proprio canestro sono da manuale, causando palle perse agli avversari o tiri forzati allo scadere dei 24 secondi. Poi è la difesa ospite ad alzare il volume, con ottime giocate che regalano un parziale di 8-0 in risposta al 4-0 iniziale dei padroni di casa. Il secondo canestro di Rondo precede il primo timeout dell’incontro, sul punteggio di 8-6 per gli ospiti. Al rientro dal timeout i Jazz operano il primo tentativo di allungo, con Paul Millsap sugli scudi a mostrare tutto il proprio variegato repertorio. Per i Celtics rispondono presenti Bass e il solito Rondo, prima di una tripla di Mo Williams. I titolari dei Celtics sembrano un po’ sottotono, e coach Rivers dà fin da subito un discreto spazio alla sua panchina: Wilcox e Barbosa si iscrivono così sul tabellino dei marcatori, imitati per Utah da Randy Foye che realizza due tiri liberi allo scadere del primo quarto. Le difese per ora la fanno da padrone, con gli ospiti che però sono stati più aggressivi nella parte centrale del primo periodo e vanno al primo intervallo in vantaggio 25-20.
Il secondo quarto si apre con un Barbosa frizzante, che aggiunge altri 5 punti portando a 7 il suo bottino personale, nonostante uno 0 su 2 dalla lunetta. Garnett sfida Hayward battendo le mani mentre lo difende sul perimetro, ma la giovane guardia dei Jazz non si lascia intimorire e mette due punti in faccia al Re Leone. Jeff Green si fa notare in attacco, risultando finalmente aggressivo a partire dai primi minuti di impiego e segnando 5 punti in pochi possessi; per gli ospiti risponde un ottimo Derrick Favors, interessantissima ala-centro classe 1991, che lotta a rimbalzo e attacca il canestro senza paura, guadagnandosi ben 12 tiri liberi dai quali ricaverà 8 dei suoi 10 punti all’intervallo. Rondo intorno alla metà del secondo periodo è ancora, stranamente, a corto di assist: deve aver dato un’occhiata alla statistiche, perché appena tornato in campo smazza in un amen 5 assistenze delle sue, con Garnett e Wilcox che lo assecondano correndo in contropiede accanto a lui e venendo ricompensati con splendidi alley-hoop. I Jazz lottano su ogni pallone, e malgrado le fatiche dei 3 epici supplementari giocati nella vittoria contro Toronto appena 2 sere fa, riescono a chiudere il primo tempo ottimamente, con 7 punti consecutivi che annullano il vantaggio di 5 punti accumulato dai Celtics e addirittura li portano al riposo in vantaggio, sul punteggio di 46-44.
Si torna in campo per il secondo tempo e i Celtics trovano subito un protagonista che si era fatto attendere per la prima metà di gara: Paul Pierce infatti rientra dagli spogliatoi piazzando 7 punti (superando così il totale dei primi due quarti, in cui si era fermato a 6). Due canestri di Millsap e una tripla di un silente ma efficacissimo Gordon Hayward riportano avanti i Jazz, ma the Truth è “on fire” e piazza due conclusioni da oltre l’arco dei 3 punti. La seconda tripla del Capitano è realizzata dopo l’ennesimo assist di Rondo: è il decimo della sua partita, che gli permette di portare a 32 il numero di partite consecutive con 10 o più passaggi vincenti. Il numero 9 poco dopo è però costretto a uscire a causa di una distorsione alla caviglia destra; rientra negli spogliatoi per un bendaggio più stretto e torna a disposizione in panchina, ma Leandro Barbosa lo sta sostituendo più che degnamente, facilitando il riposo a bordo campo di Rajon. Proprio l’elettrico Barbosa e il sempre positivo Bass mettono a segno un parziale di 8-0. Il Garden si carica ed è pronto ad eruttare, ma viene subito messo a tacere da una tripla di Gordon Hayward, guastatore di professione, seguita dai primi due punti del turco Kanter. Green e Pierce suonano ancora la carica, ma il solito Hayward e una tripla di Mo Williams tengono i Jazz a contatto. Il quarto si chiude con Wilcox che realizza un tiro libero sui due tentati, fissando il punteggio sul 73-70. Celtics che giocano un basket intenso e di grande efficacia, ma i Jazz non mollano e sono ancora li.
Parte il quarto periodo con un 1 su 2 ai liberi di Millsap. Garnett fa di tutto e di più su entrambi i lati del campo: segna, difende e offre un assist da urlo a Barbosa, che appoggia al vetro per altri due punti. Millsap e ancora KG si alternano sul tabellino, e dopo due liberi di Favors (un classico della serata, ne tirerà in tutto 14) è l’ora del Green-Time: dopo una partita solida fino a quel momento, Jeff decide che è giunto il momento di scacciare le critiche cattive e premature che gli sono piovute addosso in queste prime partite; entra deciso in area e pianta una schiacciata spaventosa in faccia a Al Jefferson, che riceverà il poster a casa nei prossimi giorni. Il Garden impazzisce per il ragazzo vissuto due volte, che con questa schiacciata prepotente sembra rispondere a chi lo aveva definito come “uno che non sarà mai un buon giocatore di basket”. I Jazz non si fanno intimorire dalla martellata di Green, e rispondono con due triple di Foye. Sullinger riceve palla allo scadere dei 24 secondi alla linea del tiro libero e mette senza esitazioni un jumper importante: la mano del ragazzo è ben salda, ottimo segnale per la ventunesima scelta al draft dei Celtics. Ancora Green catalizza l’attacco dei Celtics, con 5 punti che interrompono una serie di canestri della coppia Millsap-Jefferson. Pierce perde un brutto pallone (la prima palla persa dei Celtics nel quarto periodo) e Jefferson realizza il tiro libero del meno due; i Celtics sbagliano ancora in attacco e sempre Big Al segna il canestro del pareggio. Garnett e Pierce si alternano in lunetta, portando il Trifoglio in vantaggio di 3. Con 19 secondi sul cronometro i Jazz hanno la palla in mano: Millsap sbaglia il layup, ma sul rimbalzo Green commette infrazione di passi. Palla ancora ai Jazz con 12 secondi da giocare, Mo Williams prende solo il ferro da oltre l’arco e KG subisce fallo sul rimbalzo, segnando i due liberi della staffa e chiudendo la contesa sul punteggio di 98-93 in favore dei Celtics. Per i padroni di casa il solito Paul Pierce, con un terzo quarto da 15 punti, è il miglior realizzatore dell’incontro con 23 punti; Garnett chiude a 11 punti e 8 rimbalzi, ma con giocate fondamentali nel quarto decisivo; Rondo come detto tiene viva la striscia di partite consecutive con 10 o più assist pur saltando tutto il quarto quarto. Ma la differenza per i Celtics l’ha fatta la panchina, che con 42 punti ha dato un apporto fondamentale, con Barbosa e Green top scorer con 16 punti a testa. Per Utah ottimo Millsap con 20 punti e 12 rimbalzi (sarà free agent a giugno, giocatore da tenere in grandissima considerazione), in coppia con Big Al Jefferson autore di 13 punti e 14 rimbalzi. 14 punti per la “zanzara” Hayward, per Mo Williams e per il sempre più interessante Favors.
Grande prova dei Celtics, che con una partita gagliarda e ben giocata portano a casa una vittoria molto importante, contro un avversario coriaceo e che si esalta nella lotta. I segnali di crescita mostrati coi Bulls sono stati ampiamente confermati, con una difesa di nuovo intensa e compatta e un attacco preciso e in grado di punire gli avversari nei momenti decisivi. Fondamentale, come detto, la panchina biancoverde, costruita d’altronde proprio con questo specifico compito. Ottimo Barbosa in regia al posto dell’acciaccato Rondo, con imprendibili penetrazioni e accorta gestione della palla; grande Jeff Green che ha messo in mostra tutto il suo repertorio, dimostrando il fondamentale apporto che è pronto a dare a questa squadra. Archiviata la pratica Jazz, c’è subito da sintonizzarsi sui Brooklyn Nets, avversario di domani notte in back-to-back: squadra di talento che sarà sicuramente pane duro per i denti dei Celtics. La strada tracciata dalle ultime gare è quella giusta: ora bisogna seguirla con convinzione e con la dedizione e l’attaccamento mostrate nelle ultime uscite.
| UTAH JAZZ (4-5) | |||||||||||||||||
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| FIELD GOALSREBOUNDS | |||||||||||||||||
| POS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | +/- | OFF | DEF | TOT | AST | PF | ST | TO | BS | BA | PTS | ||
| Ma. Williams | F | 25:21 | 2-6 | 1-2 | 2-2 | +3 | 1 | 1 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 | 1 | 7 | |
| P. Millsap | F | 40:24 | 9-21 | 0-1 | 2-4 | -1 | 3 | 9 | 12 | 4 | 4 | 1 | 2 | 2 | 1 | 20 | |
| A. Jefferson | C | 34:38 | 6-12 | 0-1 | 1-2 | +1 | 4 | 10 | 14 | 3 | 2 | 0 | 3 | 0 | 0 | 13 | |
| G. Hayward | G-F | 31:21 | 5-9 | 2-2 | 2-2 | +2 | 4 | 2 | 6 | 3 | 3 | 0 | 0 | 1 | 0 | 14 | |
| Mo. Williams | G | 38:29 | 6-19 | 2-6 | 0-1 | +5 | 0 | 1 | 1 | 5 | 1 | 0 | 4 | 1 | 1 | 14 | |
| D. Favors | 25:58 | 2-5 | 0-0 | 10-14 | -5 | 5 | 4 | 9 | 1 | 2 | 1 | 0 | 0 | 1 | 14 | ||
| R. Foye | 22:28 | 2-6 | 2-3 | 3-3 | -12 | 0 | 1 | 1 | 1 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 9 | ||
| E. Kanter | 11:51 | 1-4 | 0-0 | 0-0 | -8 | 1 | 2 | 3 | 0 | 2 | 0 | 2 | 0 | 0 | 2 | ||
| J. Tinsley | 09:31 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | -10 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | ||
| A. Burks | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| D. Carroll | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| J. Evans | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| K. Murphy | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Totals | 240 | 33-82 | 7-15 | 20-28 | 18 | 30 | 48 | 18 | 19 | 3 | 12 | 6 | 4 | 93 | |||
| 40.2% | 46.7% | 71.4% | TEAM REBS: 9 | TOTAL TO: 13 | |||||||||||||
| BOSTON CELTICS (5-3) | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FIELD GOALSREBOUNDS | |||||||||||||||||
| POS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | +/- | OFF | DEF | TOT | AST | PF | ST | TO | BS | BA | PTS | ||
| P. Pierce | F | 29:13 | 7-17 | 3-7 | 6-7 | -3 | 0 | 2 | 2 | 2 | 1 | 2 | 2 | 1 | 2 | 23 | |
| B. Bass | F | 32:11 | 4-8 | 0-0 | 0-0 | -2 | 0 | 3 | 3 | 0 | 3 | 0 | 0 | 2 | 1 | 8 | |
| K. Garnett | C-F | 29:40 | 4-10 | 0-0 | 3-4 | +9 | 0 | 8 | 8 | 4 | 2 | 2 | 0 | 1 | 0 | 11 | |
| J. Terry | G | 21:53 | 0-1 | 0-0 | 3-3 | -10 | 0 | 2 | 2 | 2 | 2 | 1 | 3 | 0 | 0 | 3 | |
| R. Rondo | G | 25:18 | 3-9 | 0-1 | 0-0 | -8 | 1 | 2 | 3 | 10 | 1 | 1 | 0 | 0 | 2 | 6 | |
| C. Wilcox | 18:20 | 3-3 | 0-0 | 1-2 | -4 | 1 | 4 | 5 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | 7 | ||
| J. Green | 27:17 | 5-9 | 0-0 | 6-7 | +12 | 1 | 3 | 4 | 2 | 2 | 0 | 2 | 0 | 1 | 16 | ||
| J. Sullinger | 15:49 | 1-1 | 0-0 | 0-0 | +7 | 1 | 1 | 2 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | ||
| C. Lee | 17:37 | 3-6 | 0-1 | 0-0 | +11 | 0 | 2 | 2 | 1 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | 6 | ||
| L. Barbosa | 22:42 | 6-8 | 1-1 | 3-6 | +13 | 0 | 2 | 2 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 16 | ||
| J. Collins | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| D. Milicic | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Totals | 240 | 36-72 | 4-10 | 22-29 | 4 | 29 | 33 | 24 | 17 | 8 | 9 | 4 | 6 | 98 | |||
| 50.0% | 40.0% | 75.9% | TEAM REBS: 10 | TOTAL TO: 9 | |||||||||||||
INACTIVE
TECHNICAL FOULS
SCORING
ARENA STATS
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Boston, and all points beyond
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Phone: BR549
Email: contact.us@celtic-nation.com
Website: www.celtic-nation.com
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Grande quando ricordi il brutto articolo uscito in settimana su Jeff che non ha atteso molto per dare la sua risposta!