Sconfitta imbarazzante per i Celtics, che tornano dal viaggio in Michigan con le ossa rotte dopo essere stati stracciati 103-83 dai Detroit Pistons. Bruttissima prova della franchigia del Trifoglio, che dopo un primo quarto tutto sommato regolare sono stati assenti ingiustificati per tutto il resto dell’incontro, perdendo malamente contro un avversario oggettivamente mediocre.
È Rondo ad aprire le danze con i primi punti della serata, imitato per Detroit da Singler imbeccato da un ottima palla di Monroe. Proprio il giovane centro dei Pistons ingaggia fin da subito grandi duelli in post con Garnett, che piazza i suoi primi due punti con un difficile canestro in allontanamento; Pierce in entrata si iscrive alla partita, poi una serie di liberi tiene il punteggio sostanzialmente invariato, coi Celtics in vantaggio dalle 2 alle 5 lunghezze. Ancora i due centri, Garnett e Monroe, si rispondono segnando un canestro ciascuno, mentre Bass dopo due jumper sbagliati (forse sull’onda lunga di una brutta serata al tiro nella partita del giorno prima contro Toronto) segna col suo proverbiale piazzato dalla media su assistenza di Rondo. Dopo un libero di Sinlger, Pierce segna il primo canestro da 3 punti della partita, salvo essere costretto poco dopo a uscire insieme allo stesso Bass dopo aver commesso il secondo fallo. Rondo si mette in proprio e segna un’ottima tripla verso lo scadere dei 24 secondi, e dopo due liberi di Jason Maxiell il numero 9 biancoverde mette a referto altri due punti e un assist sull’ormai familiare asse con Wilcox dopo una schiacciata sbagliata da Stuckey. I Celtics soffrono però a rimbalzo, concedendone qualcuno offensivo di troppo ai padroni di casa che così facendo accorciano le distanze, chiudendo il primo quarto con una tripla di Corey Maggette, fissando il punteggio sul 25-23 in favore dei Celtics.
L’inizio del secondo quarto segue quanto visto negli ultimi minuti del primo periodo: dopo due falli di Maggette nei primissimi secondi di gioco, Garnett commette infrazione di passi causando la palla persa numero 7 per Boston (un numero veramente altissimo dopo poco più di 12 minuti di gioco) dando il là a tre canestri consecutivi dei padroni di casa. Il parziale aperto di 12-1 in favore dei Pistons viene chiuso da un canestro di Garnett, seguito da Barbosa e Jeff Green. Maggette si accende con 5 punti in fila, ma un libero di KG e quattro punti di Green riportano avanti i Celtics. Il fallo subito dallo stesso Green in questo frangente è già il quinto dei Pistons nel secondo periodo: Boston è così già in bonus a meno di metà del secondo quarto, con la possibilità di andare in lunetta ad ogni fallo subito. Incredibilmente però i Celtics non sapranno approfittare di questa ghiotta opportunità, riuscendo nella non facile impresa di non andare più in lunetta fino all’intervallo. I biancoverdi si accontentano infatti di un gioco esageratamente perimetrale, con conclusioni spesso affrettate che in una serata al tiro che non sembra indimenticabile portano a un calo delle percentuali e danno fiducia alla difesa avversaria. Bass commette il suo terzo fallo mentre i locali si portano in vantaggio grazie ad un canestro di Singler. Pierce e Prince, i due capitani e veterani di mille sfide indimenticabili giocate l’uno contro l’altro, si scambiano canestri in rapida successione, ma la maggior precisione degli ospiti (in particolare di un Maxiell molto ispirato) porta Detroit in vantaggio di 8 lunghezze a pochi secondi dallo scadere del periodo. Fortunatamente un Rondo fin qui ispiratissimo al tiro mette una tripla di fondamentale importanza e ruba la palla successiva non riuscendo però a trasformarla in un canestro per i suoi. Si va al riposo con i Pistons in vantaggio 48-43, senza aver dato l’impressione di aver giocato una partita eccezionale: finora prevalgono la maggior voglia e applicazione della franchigia della Motown, contro dei Celtics che sembrano un po’ addormentati e che forse si attendevano un avversario più arrendevole e più facile da affrontare.
Si ricomincia con il terzo quarto, e l’inizio ha un aspetto poco rassicurante per i Celtics: dopo un difficile canestro messo a segno da Terry, Bass e Rondo commettono infatti rispettivamente il quarto e il terzo fallo personale. Entrambi restano comunque sul terreno di gioco, dove i Celtics sembrano sempre più in confusione: Maxiell segna con facilità irrisoria una serie di piazzati dalla linea del tiro libero, mentre Boston riesce a segnare solo grazie a sporadiche e isolate iniziative individuali. Rondo tenta di coinvolgere i compagni ma predica nel deserto ed è costretto a mettersi in proprio. Gli attacchi dei Celtics sono a tratti imbarazzanti, e Detroit prende il largo toccando un massimo vantaggio di 18 punti. Solo in chiusura di quarto due liberi di Barbosa e una bella entrata di Sully, dettata però più dalla disperazione che da uno schema provato in allenamento, fermano l’emorragia e mandano i Celtics all’ultima pausa sotto col punteggio di 71-57.
Inizia il periodo conclusivo: con uno svantaggio considerevole, i primi possessi daranno già importanti indicazioni sulla piega che prenderà la partita. Il solito inesorabile Maxiell apre le danze piazzando quindicesimo punto della sua partita. Garnett segna il libero assegnato per una violazione difensiva, poi Sullinger e Lee riportano i Celtics sotto di 12 lunghezze. Detroit conduce 16 a 4 nei punti realizzati in contropiede, chiaro indice delle difficoltà di Boston a controllare i rimbalzi e conseguentemente a giocare in transizione. Garnett prova a caricarsi la squadra sulle spalle con due canestri dall’altissimo coefficiente di difficoltà, ma la difesa biancoverde concede ancora punti facili ai padroni di casa che possono così mantenersi comodamente in controllo. Doc Rivers ci prova addirittura adottando la difesa a zona, ma questo non fa che acuire le carenze dei Celtics nel pitturato e a rimbalzo: Detroit scappa definitivamente a 18 punti di vantaggio, e la partita si trasforma nel commovente sforzo di tutta la squadra biancoverde di far siglare a Rondo il decimo assist della sua partita, che gli permetterebbe di portare a 34 partite consecutive la sua ormai storica striscia con 10 o più passaggi vincenti. Jared Sullinger, autore di un discreto secondo tempo che lo rende il top scorer bostoniano con 16 punti, è fondamentale in questo frangente, segnando i canestri che permettono al numero 9 di continuare il suo prestigioso filotto. La partita si chiude con una sonora sconfitta, col punteggio di 103-83 in favore dei padroni di casa. Per i Celtics da salvare solo qualche lampo di Sully nel secondo tempo e, appunto, il protrarsi della striscia record di Rondo; inquietanti le 18 palle perse che si registrano a fine partita. Per i Pistons grande serata nella seconda vittoria stagionale: 54% abbondante al tiro e ottime prestazioni soprattutto per Greg Monroe (20 punti e 13 rimbalzi) e il più volte menzionato Jason Maxiell, autore di 15 punti e 6 rimbalzi. Buone potenzialità ha lasciato intravedere un altro giovane lungo, il rookie Andre Drummond.
Sconfitta pesantissima, meritata e ingiustificabile per i Celtics, che con vistosi passi indietro rispetto alle ultime uscite rimediano una clamorosa figuraccia contro una squadra obiettivamente mediocre, eccezion fatta per qualche elemento tra i quali spicca senz’altro il giovane centro Monroe. Dopo un primo quarto a marce basse ma in cui tutto sommato erano riusciti a controllare la partita, i Celtics si sono spenti, fornendo una prova abulica e priva di qualsiasi tipo di orgoglio e di voglia di lottare, in totale balìa del volere degli avversari. Purtroppo si tratta di atteggiamenti già visti in questa stagione, che a questo punto devono necessariamente suonare come un campanello d’allarme per lo staff tecnico biancoverde.
Ora per i Celtics, dopo un paio di giorni di riposo, sono in vista due partite-chiave: faranno infatti visita al Boston Garden due delle franchigie più forti e quotate della lega, vale a dire i San Antonio Spurs e gli Oklahoma City Thunder. La partita di mercoledi contro i texani darà subito delle risposte su come i Celtics hanno metabolizzato la brutta figura di oggi.
| BOSTON CELTICS (6-5) | |||||||||||||||||
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| FIELD GOALSREBOUNDS | |||||||||||||||||
| POS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | +/- | OFF | DEF | TOT | AST | PF | ST | TO | BS | BA | PTS | ||
| P. Pierce | F | 29:34 | 5-13 | 1-5 | 2-2 | -8 | 0 | 4 | 4 | 0 | 3 | 1 | 3 | 0 | 0 | 13 | |
| B. Bass | F | 17:08 | 3-9 | 0-0 | 0-0 | -1 | 0 | 2 | 2 | 0 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6 | |
| K. Garnett | C-F | 20:28 | 6-9 | 0-0 | 3-5 | -4 | 1 | 3 | 4 | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 0 | 15 | |
| J. Terry | G | 29:33 | 1-6 | 0-4 | 3-4 | -12 | 0 | 3 | 3 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 5 | |
| R. Rondo | G | 38:28 | 5-7 | 2-3 | 0-0 | -17 | 1 | 2 | 3 | 10 | 3 | 1 | 6 | 0 | 0 | 12 | |
| C. Wilcox | 20:25 | 1-2 | 0-0 | 0-0 | -12 | 2 | 3 | 5 | 0 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 | ||
| J. Sullinger | 27:08 | 7-12 | 0-0 | 2-2 | -20 | 2 | 3 | 5 | 0 | 3 | 0 | 2 | 0 | 1 | 16 | ||
| C. Lee | 19:53 | 1-2 | 1-2 | 0-0 | -7 | 0 | 1 | 1 | 0 | 2 | 1 | 2 | 0 | 0 | 3 | ||
| J. Green | 22:10 | 2-5 | 0-2 | 2-2 | -11 | 1 | 1 | 2 | 1 | 2 | 0 | 1 | 0 | 0 | 6 | ||
| L. Barbosa | 15:13 | 1-6 | 0-1 | 3-4 | -8 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 0 | 0 | 5 | ||
| A. Bradley | DND – SHOULDER SURGERIES | ||||||||||||||||
| J. Collins | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| D. Milicic | NWT – FAMILY REASONS | ||||||||||||||||
| Totals | 240 | 32-71 | 4-17 | 15-19 | 7 | 23 | 30 | 12 | 21 | 7 | 17 | 0 | 1 | 83 | |||
| 45.1% | 23.5% | 78.9% | TEAM REBS: 6 | TOTAL TO: 18 | |||||||||||||
| DETROIT PISTONS (2-9) | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FIELD GOALSREBOUNDS | |||||||||||||||||
| POS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | +/- | OFF | DEF | TOT | AST | PF | ST | TO | BS | BA | PTS | ||
| T. Prince | F | 32:51 | 5-11 | 0-1 | 0-0 | +16 | 0 | 4 | 4 | 2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 10 | |
| J. Maxiell | F | 29:51 | 5-10 | 0-0 | 5-6 | +12 | 2 | 4 | 6 | 1 | 2 | 1 | 3 | 1 | 0 | 15 | |
| G. Monroe | C | 31:34 | 8-11 | 0-0 | 4-5 | +11 | 1 | 12 | 13 | 3 | 2 | 2 | 3 | 0 | 0 | 20 | |
| K. Singler | F | 24:26 | 6-9 | 1-1 | 1-2 | +8 | 0 | 2 | 2 | 2 | 5 | 0 | 2 | 0 | 0 | 14 | |
| B. Knight | G | 24:25 | 2-3 | 1-2 | 1-2 | +7 | 0 | 1 | 1 | 1 | 2 | 1 | 5 | 0 | 0 | 6 | |
| W. Bynum | 21:18 | 3-6 | 1-1 | 0-0 | +11 | 0 | 0 | 0 | 5 | 2 | 2 | 0 | 0 | 0 | 7 | ||
| R. Stuckey | 30:36 | 4-10 | 0-2 | 6-6 | +17 | 2 | 3 | 5 | 5 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 14 | ||
| C. Maggette | 13:31 | 3-6 | 1-2 | 4-4 | +3 | 0 | 1 | 1 | 2 | 3 | 0 | 1 | 0 | 0 | 11 | ||
| J. Jerebko | 10:13 | 1-2 | 0-1 | 0-0 | +2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 | ||
| A. Drummond | 17:59 | 2-3 | 0-0 | 0-0 | +11 | 2 | 4 | 6 | 0 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 4 | ||
| K. Middleton | 01:38 | 0-0 | 0-0 | 0-1 | +1 | 0 | 0 | 0 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| A. Daye | 01:38 | 0-1 | 0-1 | 0-0 | +1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| C. Villanueva | DNP – COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Totals | 240 | 39-72 | 4-11 | 21-26 | 7 | 32 | 39 | 23 | 22 | 8 | 16 | 1 | 0 | 103 | |||
| 54.2% | 36.4% | 80.8% | TEAM REBS: 6 | TOTAL TO: 17 | |||||||||||||
INACTIVE
TECHNICAL FOULS
SCORING
ARENA STATS
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Boston, and all points beyond
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