I Celtics si impongono 108 a 100 sugli Oklahoma City Thunder, battendo con pieno merito una delle principali contendenti al titolo NBA mettendo in mostra una ottima prestazione sotto tutti i punti di vista e scacciando le critiche piovute dopo le ultime deludenti uscite.
La prima nota lieta in casa biancoverde arriva dalla lista dei convocati: Avery Bradley torna in panchina per la prima volta dal doppio intervento alle spalle, e anche se ancora non potrà scendere in campo si tratta senza dubbio di un ottimo segnale in vista del pieno recupero della giovane guardia.
I Thunder vincono la palla a due e segnano i primi due punti dell’incontro con un jumper di Ibaka. I Celtics però mostrano di essere entrati in campo con la testa giusta, e con una tripla di Terry e 2 punti a testa di Garnett e di Bass piazzano un mini parziale che porta i Celtics sul 7-2. Durant si iscrive al match con 5 punti in fila, seguiti da un bel canestro di KG marcato da Perkins. Ancora Ibaka e lo stesso Perkins con un gioco da 3 punti riportano i Thunder in vantaggio di 3 lunghezze. È il turno di Paul Pierce per segnare il primo canestro della sua gara, seguito però poco dopo da due falli commessi dal Capitano nello spazio di una trentina di secondi, che lo costringono a sedersi in panchina con poco meno di metà del primo periodo ancora da giocare. Dopo una serie di brutti attacchi da entrambi i lati, con un paio di forzature per OKC che però in difesa è brava nel frangente a isolare Rondo e a negargli la ricezione del pallone, entrano i primi giocatori delle rispettive panchine, e la buona notizia per i Celtics viene dall’atteggiamento di Jeff Green: il numero 8 mette in mostra da subito l’aggressività e la decisione che tutti si aspettano, stimolato dal confronto con l’ex compagno di squadra e grande amico Durant. Green quindi segna due bei punti con un difficile canestro in rovesciata, seguito (dopo 4 punti di Durant e un piazzato di Wilcox) da un tiro dalla media preso senza esitazioni. Courtney Lee chiude alla grande un contropiede assistito da Rondo, che con questo passaggio si porta già a quota 6 assist, ma Westbrook sale in cattedra con 8 punti in fila che provano a spezzare la partita. È ancora Green che risponde per i Celtics, segnando in chiusura di quarto altri due punti che riportano i Celtics sotto di sette lunghezze. Il primo periodo si chiude così sul punteggio di 28-21 in favore degli ospiti. I Celtics danno l’impressione di essere in partita, ma hanno di fronte un avversario davvero fortissimo e con tutte le caratteristiche in grado di approfittare dei punti deboli dei biancoverdi.
Il secondo quarto inizia con una bella azione offensiva dei Celtics, che porta ai primi due punti di Sullinger su ottimo assist di Wilcox. Martin risponde subito per OKC ma ancora un ottimo attacco biancoverde con sontuoso assist di Garnett porta a due punti facili ancora ad opera di Sullinger. La difesa di Boston sta iniziando ad alzare il volume e grazie a una buona fluidità offensiva riduce lo svantaggio e si riporta a contatto dei Thunder. Pierce segna dall’arco dei 3 punti, Sullinger fa un’ottima giocata in difesa e recupera palla con caparbietà; dall’altro lato del campo Barbosa è stoppato da Thabeet ma lo stesso attivissimo Sullinger va a rimbalzo e appoggia al vetro per altri due punti. Il rookie col numero 7 si sente in fiducia e piazza anche un “long-two” da più di 6 metri; la panchina dei Celtics sta facendo un ottimo lavoro, e intorno alla metà del secondo quarto il bilancio parla di 18 punti della panchina biancoverde contro i 6 di quella avversaria. Durant risponde dopo l’ottimo momento dei padroni di casa, ma è costretto a uscire con 5 minuti da giocare dopo aver commesso il suo terzo fallo. Boston continua la sua ottima partita e sembra mettere in grande difficoltà i Thunder: Terry, una tripla di Rondo e il solito alley-hoop dello stesso Rondo per Wilcox portano in vantaggio la squadra del Trifoglio. Sefolosha prova a raffreddare il Garden che si sta accendendo, mettendo a segno una tripla che riporta gli ospiti sopra nel punteggio; ma ancora Wilcox (con assist zuccheroso dell’ottimo Sullinger), Rondo e KG portano i Celtics in vantaggio di 4 lunghezze. Westbrook e Ibaka rimettono in parità l’incontro, ma ci pensa il Jet con una tripla allo scadere a mandare i Celtics all’intervallo con 3 punti di vantaggio: 48-45 il punteggio in favore dei biancoverdi. Ottimo primo tempo dei Celtics, che sembrano finalmente a loro agio sul lato difensivo del campo e che grazie a ottime esecuzioni in attacco si trovano meritatamente in vantaggio. Grande impatto della panchina biancoverde, che si sta imponendo nettamente su quella avversaria guidata dalle ottime prove di Green e Sullinger (autori rispettivamente di 8 e 6 punti). Rondo “rondeggia” già a quota 9 assist, mentre Terry e Garnett registrano 8 punti a testa. Un po’ sottotono Capitan Pierce, autore di soli 5 punti e condizionato da problemi di falli nel primo quarto. Per i Thunder 12 punti per Westbrook e 10 per Durant.
Si torna in campo dagli spogliatoi, e ci si rende immediatamente conto di una cosa: il numero 34 è venuto a giocare in questo secondo tempo. Paul Pierce infatti inizia il suo show personale, e dopo aver realizzato appena 5 punti nella prima metà di gara ne mette a segno 10 nei primi minuti della seconda frazione. Inizia con due canestri da due punti, il primo con step back e il secondo in penetrazione, battendo facilmente Durant che si tira indietro per evitare di commettere il quarto fallo. Poi, dopo un canestro di Ibaka, arriva la tripla di The Truth, servito da Rondo che realizza così il decimo assist, portando la sua ormai storica striscia di partite consecutive con 10 o più passaggi vincenti a quota 36 (una in meno di John Stockton). Sefolosha realizza un facile layup dopo un contropiede orchestrato da Perkins in versione playmaker; Terry piazza un’altra tripla, Durant risponde con due punti dall’altro lato del campo. Westbrook si carica l’attacco di OKC sulle spalle e segna 6 punti, intervallati da un’altra tripla dell’infuocato Pierce. Un paio di azioni di stallo servono alle due squadre per recuperare un po’ di fiato: la partita viene giocata a un ritmo molto alto, con grande dispendio di energie da parte di tutti i giocatori. Rondo fa 1 su 2 dalla lunetta, mentre Ibaka segna entrambi i suoi tiri liberi. Jeff Green inizia il secondo tempo della sua fin qui ottima partita andando al ferro con decisione e segnando due punti nel traffico. Ancora Ibaka col suo sempre più solido piazzato dalla media scrive due punti sul suo tabellino, ma nel possesso successivo viene scherzato da Brandon Bass, che lo batte dal palleggio e va a canestro con autorità per la schiacciata mancina. OKC segna solo dalla lunetta, anche perché la difesa dei Celtics sembra funzionare per davvero e non ha concesso punti in area agli avversari negli ultimi 5 minuti di gioco. Sullinger si porta in doppia cifra con un doppio tentativo da sotto canestro, e dopo due punti di Lee si rende anche protagonista di un’ottima giocata difensiva, prendendo posizione e subendo sfondamento da Kevin Martin. Jeff Green continua a convincere, con giocate decise e sempre più aggressive che lo portano due volte consecutive in lunetta prima di un gioco da tre punti col quale tocca quota 17, massimo in stagione per lui. Martin fa 1 su 2 ai liberi e chiude il terzo quarto: il punteggio è da vedere e rivedere, perché i Celtics sono meritatamente avanti 77-65 contro una delle migliori squadre della lega, giocando una partita ottima sotto tutti i punti di vista.
Inizia il quarto decisivo. Sefolosha dà il via alle danze con un gioco da tre punti; KG risponde con due punti. I Celtics si schierano con un quintetto piccolissimo, con Barbosa, Lee, Pierce, KG e soprattutto Jeff Green da 4, per una “small-ball” estrema che però dà subito i suoi frutti: Garnett segna due liberi, e Pierce lo segue con una tripla che porta i Celtics avanti di 14 punti, massimo vantaggio della gara. Westbrook mette due punti, Pierce e Collison si rispondono con viaggi immacolati in lunetta. Poi è ancora The Truth a segnare per i Celtics: i Thunder gli piazzano addosso Sefolosha, miglior difensore di OKC e uno dei migliori della lega, ma Pierce con la sua proverbiale “bag of tricks” (l’arsenale pressoché illimitato di finte e movimenti del Capitano) lo scherza regolarmente, battendolo con facilità impressionante sul primo passo. Durant e Westbrook fiutano la mala parata e con sette punti, intervallati da un canestro di Bass, provano a riportare OKC in partita; ma Pierce non è d’accordo, e mentre conclude da tre subisce fallo da un Sefolosha in evidente difficoltà, che commette il quinto fallo mandandolo in lunetta per un perfetto 3 su 3. Ibaka e Durant portano i Thunder sotto di 6, guadagnando il bonus di falli con poco meno di 6 minuti ancora da giocare: da adesso, ogni volta che subiranno fallo, i biancoblu andranno in lunetta per due tiri liberi. Torna in campo Garnett e i Celtics svoltano in difesa: si rivedono l’aggressività e la foga dei veri Celtics, col Re Leone a sporcare due passaggi in due azioni consecutive che portano a sei punti di Boston ( 2 di Pierce e 4 dello stesso KG). Durant non si rassegna e mette a referto altri due punti, ma Terry risponde con la stessa moneta dopo un contropiede propiziato da un gran rimbalzo difensivo del solito Garnett. I Thunder producono ora il massimo sforzo per cercare di rientrare: due liberi di Westbrook e una tripla da distanza siderale del Divino riportano OKC sotto di 7. Dall’altro lato del campo Garnett sbaglia la conclusione, ma riesce a catturare il rimbalzo; Pierce però commette fallo in attacco cercando di liberare Terry per il tiro da tre, e sul susseguente possesso difensivo il Capitano si vede fischiato il quinto fallo a carico. Durant fa 2 su 2 in lunetta, imitato da Westbrook nell’azione successiva. Manca un minuto e mezzo da giocare, e i Thunder sono riusciti a rientrare a un possesso di distanza: sono infatti solo 3 i punti di vantaggio dei Celtics, che non riescono più a segnare e perdono malamente il pallone in seguito a un brutto passaggio di Bass. Durant ha in mano la palla del pareggio ma il tiro da 3 si infrange sul ferro; Terry prende il rimbalzo e finalmente i Celtics riescono a costruire un attacco degno di questo nome, con KG che guadagna il fallo per andare in lunetta, dove segna entrambi i liberi toccando quota 10 punti realizzati nel solo quarto periodo. Westbrook si butta in mezzo all’area alla disperata ma sbaglia la conclusione, Rondo prende il rimbalzo e Jason Terry, il Jet, segna la tripla della staffa facendo impazzire il Garden. Ibaka mette due punti per OKC, che poi manda di nuovo in lunetta Garnett che non sbaglia. Westbrook tenta una tripla da casa sua ma il tiro finisce sul ferro, e sul rimbalzo di Lee la partita si chiude con la vittoria ampiamente meritata dei Celtics, col punteggio di 108 a 100. The Truth, come al solito, guida i suoi con 27 punti e un saggio magistrale di tutto il suo repertorio di realizzatore d’alta scuola; Garnett con 18 punti e 9 rimbalzi (anche 4 assist per lui) ha dominato il quarto periodo (in cui ha realizzato la bellezza di 12 punti) in lungo e in largo, trascinando i Celtics al successo. Molto bene anche Terry (16 punti e canestri nei momenti fondamentali della gara) e Jeff Green che totalizza il suo massimo stagionale con 17 punti. Rondo chiude con 6 punti, 8 rimbalzi e 16 assist: la striscia continua e tocca quota 36, Stockton è ormai nel mirino e potrebbe essere agganciato nella prossima partita.
Grandissima prestazione dei Celtics, per distacco la migliore della stagione per qualità e continuità del gioco, che rispondono alle critiche e ai dubbi suscitati dalle ultime prove opache battendo con pieno merito una delle squadre più quotate della lega. Fin dai primi minuti i biancoverdi sono sembrati sul pezzo, concentrati sul match e finalmente con gli “occhi della tigre” che raramente si erano visti in questo inizio di stagione. Ottimo il quintetto titolare ma fondamentale il contributo della panchina, che ha stracciato i pariruolo avversari ed è stata la chiave per spaccare la partita. Serviva dare un segnale forte, per dimostrare che la squadra è viva e consapevole del suo valore: i Celtics lo hanno lanciato forte e chiaro, su un palcoscenico importante e al cospetto di un avversario molto forte. Ora sarà fondamentale dare continuità alla prestazione di stasera, a partire da domani, quando i Celtics saranno in Florida per incontrare gli Orlando Magic. Per dimostrare che i Celtics sono tornati, anzi: che non se ne sono mai andati.
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Speriamo questa serata serva da scintilla per accendere quella chimica di squadra sin qui mai vista…….fermo restando la necessità di completare la rosa con uno o due lunghi!!!