Vittoria sofferta ma molto importante per il cammino dei Celtics, che si impongono all’Overtime con punteggio di 116-110 contro gli Orlando Magic. Dopo aver quasi gettato al vento la partita nonostante l’ottimo inizio di gara, Boston è riuscita a ricompattarsi, trascinata dalla classe e dal cuore dei suoi fuoriclasse che l’hanno tirata fuori dalle difficoltà portandola alla vittoria.
Tocca a Kevin Garnett il compito di aprire le ostilità, segnando i primi due punti del match. Big Baby Davis, ex di turno, viene subito coinvolto dai compagni con due giochi nelle prime due azioni che gli fruttano un viaggio in lunetta e due punti. Per Boston risponde un altro ex, Brandon Bass, prima di 4 punti in fila di Afflalo; Pierce e KG riportano avanti i Celtics, e ancora il Capitano piazza la prima tripla della serata. Si gioca a un ritmo molto alto, con i Celtics che spingono il contropiede e si prendono molti tiri nei primi 10 secondi dell’azione; i Magic si adeguano ben volentieri e l’andamento della gara diventa quasi frenetico, con cambiamenti di fronte repentini. Molto attivo Garnett, preciso in attacco e padrone della situazione in difesa, dove dirige il traffico e si fa valere a rimbalzo. Altri due punti per Afflalo, ma l’ormai premiata ditta Rondo-Wilcox ne mette 4 di fila, prima con un canestro in contropiede del numero 44 su assistenza del numero 9 e poi con iniziativa personale dello stesso play biancoverde. Fa il suo ingresso in campo un altro ex della partita, il sophomore E’Twaun Moore scelto al draft l’anno scorso dai Celtics; il ragazzo vuol dimostrare il suo valore, e mette a segno in un amen 2 conclusioni che bruciano la retina dall’arco dei 3 punti. Lee risponde con la stessa moneta per i Celtics, mentre Rondo segna due punti prima di lasciare il posto a Barbosa. Il brasiliano entra immediatamente in partita, segnando 5 punti dopo due canestri dei Magic firmati da Ayon e Nicholson. In chiusura di quarto è ancora Courtney Lee a muovere il punteggio, con un “buzzer-beater” che chiude il primo periodo sul punteggio di 28 a 22 in favore dei Celtics.
Orlando inizia bene il secondo quarto, con 5 punti ad opera di JJ Redick e Jameer Nelson. È sempre Barbosa però a suonare la carica, e con una tripla e un gioco da 3 punti tocca quota 11 punti realizzati in appena 3 minuti di gioco; nell’azione successiva il brasiliano sarà comunque costretto a uscire, dopo aver commesso il suo terzo fallo. Due punti per Garnett, immediata risposta di Redick. Sullinger conquista il rimbalzo in attacco e segna, ma nell’azione seguente lo stesso Sully commette fallo, il quinto dei Celtics nel secondo periodo: Orlando si trova così già in bonus con 8 minuti e 18 secondi ancora da giocare. Davis realizza uno dei liberi susseguenti, prima di un parziale di 6 a 0 per i Celtic con canestri di KG, Rondo e Bass; i Magic non ci stanno e rendono pan per focaccia con un parziale analogo, stavolta firmato Vucevic, Harkless e Moore. Continua l’ottimo momento della partita di Bass, che segna con regolarità imitato da Rondo e dal sempre pronto Wilcox che capitalizza un rimbalzo offensivo. I Celtics toccano nuovamente il massimo vantaggio della gara, con dodici punti di margine dopo due liberi di Capitan Pierce; Davis e Ayon accorciano per Orlando, ma Rondo e ancora Pierce rimettono in chiaro le cose. Un canestro di Redick chiude il primo tempo, che vede i Celtics in vantaggio 58-48 e in apparente controllo della situazione. Rondo gioca a piacimento, servendo 9 assist e mettendosi anche in proprio con 10 punti; Garnett offre una prova solida con 9 punti e 6 rimbalzi; Barbosa dà una spinta importante dalla panchina con 11 punti realizzati in un battito di ciglia. Insomma, tutto sembra andare per il meglio per i biancoverdi.
Ma ecco che si torna in campo dopo l’intervallo e un brutto inizio fa tornare gli spettri, evidentemente ancora non del tutto esorcizzati, di molte delle prime gare dell’anno: l’attacco inizia a vivere di fiammate abbastanza casuali, mentre la difesa a tratti molto positiva della prima frazione lascia spazio alla sua brutta copia vista troppo spesso in questo inizio di stagione. Fortunatamente un Paul Pierce fino a qui silente e abbastanza impreciso si accende all’improvviso, mantenendo i Celtics in partita e relativamente in controllo. The Truth segna in ogni modo e da tutte le posizioni, assistito da Rondo che serve il decimo assist della sua partita: il numero 9 continua a riscrivere una pagina di storia, raggiungendo John Stockton al secondo posto di sempre come numero di partite consecutive con 10 o più passaggi vincenti, che diventano adesso 37. L’affanno di Boston è però palpabile ed è sancito ancora da problemi di falli, che regalo ai padroni di casa l’ennesimo bonus dell’incontro, stavolta con poco più di 4 minuti rimasti da giocare. Jared Sullinger continua invece a ben impressionare, segnando 7 punti in pochi possessi grazie all’ottima qualità dei suoi movimenti in post e alla sua innata abilità a rimbalzo (ne catturerà 6 nelle sua partita, per giunta tutti offensivi). La rimonta è però nell’aria, e Orlando la concretizza nelle ultime azioni del quarto, con un parziale di 10 a 2 condotto da un Jameer Nelson indemoniato, che segna canestri impossibili e costringe Rondo a commettere il quarto fallo della sua partita. Con un secondo e 5 decimi da giocare il play dei Magic porta addirittura in vantaggio i suoi, chiudendo il terzo periodo sul punteggio di 82-80 in favore dei padroni di casa.
L’inizio del quarto periodo sembra lanciare segnali funesti per i Celtics: i biancoverdi appaiono infatti in totale balìa dell’avversario, incapaci di reagire alla inaspettata rimonta, come un pugile alle corde pronto ad incassare il colpo del K.O. Sullinger commette subito il quarto fallo nei primi secondi, Garnett e Barbosa provano a tenere su la squadra con 4 punti a testa; ma ogni sforzo sembra inutile, perché puntualmente Orlando punisce la permissiva difesa del Trifoglio, spesso e volentieri con conclusioni dalla lunga distanza che schiaffeggiano inesorabilmente la retina del canestro dei Celtics. Ad un tratto però, quando tutto sembra volgere al peggio, si accende un interruttore nella testa dei giocatori ospiti (soprattutto in quella di un veterano che indossa il numero 5), e i Celtics iniziano a difendere: un parziale di 9-0 vede protagonisti KG, Bass e Terry, con un attacco che trova nuova linfa grazie al tanto atteso contributo della difesa. Boston si porta così al comando con 3 lunghezze di margine, ma viene subito gelata da una tripla di un chirurgico JJ Redick; poco dopo un difficile piazzato di Big Baby Davis (fino a quel momento in grave difficoltà al tiro) riporta in vantaggio i padroni di casa, ma Garnett ristabilisce immediatamente la parità. Da questo momento in poi non si segna più: Terry ruba palla ma Garnett sbaglia, sul ribaltamento di fronte la tripla di Nelson finisce sul ferro. KG sbaglia ancora ma Davis è l’ultimo a toccare; i Celtics hanno in mano la palla per chiudere i conti, ma dopo un attacco troppo fermo il difficile tiro di Pierce (ben difeso da Afflalo) finisce sul primo ferro. Si va così all’overtime, col punteggio di 102 pari. I Celtics sono sopravvissuti a un’imbarcata clamorosa, aggrappandosi alla classe e al cuore di Kevin Garnett per rimettersi in carreggiata e riacciuffare la partita.
Il supplementare parte all’insegna del perfetto equilibrio: McRoberts mette due punti, Rondo fa altrettanto; Nelson riporta in vantaggio i suoi, i Celtics sbagliano la conclusione ma Bass è al posto giusto al momento giusto e inchioda la schiacciata dopo aver preso il rimbalzo. I Celtics difendono e Rondo trova altri due punti, col solito McRoberts che però pareggia dalla lunetta. Abbiamo superato ormai la metà dell’Overtime, e il signore col 34 decide che è arrivato il momento di spezzare la partita: Paul Pierce, dopo un quarto periodo concluso senza segnare neanche un canestro, mette il colpo del campione bruciando la difesa dei Magic con una tripla chirurgica. Sulle ali dell’entusiasmo i Celtics alzano ancora di più il volume in difesa, rubando palla con Rondo che può volare in contropiede per appoggiare altri due punti e darne 5 di vantaggio ai Celtics. Nelson prova a non arrendersi e segna i due punti della speranza, ma due viaggi in lunetta di Garnett e Bass chiudono la contesa, sancendo la vittoria dei Celtics col punteggio di 116-110. Monumentale KG con 24 punti e 10 rimbalzi, ma soprattutto il cuore e il talento per realizzare le giocate chiave che hanno prima rimesso in partita i Celtics e poi li hanno portati alla vittoria. Pierce non si smentisce e scrive 23 punti, con un quarto periodo improduttivo ma con la tripla che ha spaccato in due la partita nel supplementare. Rondo sfiora la tripla doppia per la seconda volta in stagione, fermandosi a un rimbalzo dal realizzarla (15 punti, 16 assist e 9 rimbalzi per lui) e portando la sua striscia record a 37 partite consecutive con 10 o più assist, secondo di sempre al pari del grande John Stockton. Fondamentale contributo dalla panchina di Barbosa con 11 punti, di Lee con difese da manuale verso la metà del quarto periodo, nel momento più difficile della partita dei Celtics, e di un buon Sullinger, autore di 11 punti e 6 rimbalzi. Molto male invece Green, autore di un solo punto ma soprattutto di una partita priva del minimo segno di mordente, dopo aver lasciato bene sperare con l’ottima prova contro i Thunder. Tra i padroni di casa sugli scudi JJ Redick con 21 punti e Nelson con 20 punti, entrambi autori i canestri fondamentali e spesso molto difficili, ma che non sono bastati per evitare la sconfitta.
Partita dai due volti per i Celtics: un ottimo primo tempo con cui avevano dato il seguito sperato alla buona prova contro Oklahoma City, seguito però da una ripresa da incubo, dal quale fortunatamente il carisma di Garnett li ha risvegliati per portarli a un’importantissima vittoria. La difesa ha mostrato a tratti conferme della ripresa tanto attesa, salvo però ricadere di colpo nel caos e nella mediocrità, riaprendo una partita fino a quel momento ampiamente controllata. Resta comunque la buona impressione suscitata dal carattere della squadra, che non si è rassegnata alle sue evidenti difficoltà ed è riuscita a combattere e a rialzarsi per portare a casa questa importante vittoria. Mercoledi arriveranno a Boston i Brooklyn Nets, che hanno già battuto i Celtics e sono in gran forma, con un roster lungo e completo che gioca un’ottima pallacanestro: sarà l’ennesimo test importante per la crescita dei biancoverdi. Sperando di aver imparato la lezione ribadita una volta di più dalla partita odierna: senza difesa, si può perdere con chiunque; ma se si difende da Celtics, si può arrivare molto, molto lontano.
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Kevin Garnett, PF | 36 | 10-17 | 0-1 | 4-5 | 3 | 7 | 10 | 1 | 2 | 0 | 3 | 1 | +10 | 24 | |||
| Brandon Bass, PF | 35 | 5-14 | 0-0 | 3-4 | 5 | 7 | 12 | 2 | 1 | 0 | 2 | 3 | +11 | 13 | |||
| Paul Pierce, SF | 37 | 8-17 | 3-5 | 4-4 | 0 | 5 | 5 | 1 | 0 | 0 | 3 | 2 | +4 | 23 | |||
| Rajon Rondo, PG | 42 | 7-15 | 0-1 | 1-2 | 1 | 8 | 9 | 16 | 2 | 0 | 1 | 4 | +9 | 15 | |||
| Jason Terry, SG | 27 | 2-6 | 1-4 | 0-0 | 0 | 2 | 2 | 3 | 3 | 0 | 3 | 1 | +16 | 5 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Jeff Green, PF | 20 | 0-9 | 0-3 | 1-2 | 0 | 2 | 2 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 | -3 | 1 | |||
| Jared Sullinger, PF | 19 | 5-12 | 0-0 | 1-1 | 6 | 0 | 6 | 1 | 0 | 0 | 0 | 4 | -6 | 11 | |||
| Chris Wilcox, PF | 13 | 2-3 | 0-0 | 0-0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -2 | 4 | |||
| Courtney Lee, SG | 24 | 2-4 | 1-1 | 0-0 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 1 | 0 | 3 | -6 | 5 | |||
| Leandro Barbosa, SG | 11 | 6-8 | 2-3 | 1-1 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 | 4 | -3 | 15 | |||
| Jason Collins, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Avery Bradley, PG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 47-105 | 7-18 | 15-19 | 17 | 34 | 51 | 26 | 9 | 2 | 15 | 22 | 116 | ||||||
| 44.8% | 38.9% | 78.9% | |||||||||||||||
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Fast break points: 19
Points in the paint: 60 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 15 (15) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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|||||||||||||||||
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Glen Davis, PF | 40 | 3-12 | 0-1 | 9-10 | 1 | 6 | 7 | 3 | 3 | 0 | 1 | 3 | +3 | 15 | |||
| Arron Afflalo, SF | 43 | 7-19 | 1-5 | 0-0 | 1 | 1 | 2 | 7 | 2 | 2 | 1 | 2 | -7 | 15 | |||
| Moe Harkless, SF | 15 | 2-3 | 1-1 | 0-0 | 0 | 3 | 3 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | -9 | 5 | |||
| Nikola Vucevic, C | 17 | 3-4 | 0-0 | 0-0 | 0 | 3 | 3 | 1 | 1 | 1 | 1 | 2 | -8 | 6 | |||
| Jameer Nelson, PG | 35 | 8-17 | 3-8 | 1-1 | 1 | 4 | 5 | 2 | 1 | 1 | 5 | 6 | -7 | 20 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Andrew Nicholson, PF | 15 | 4-6 | 0-0 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 | 1 | -9 | 8 | |||
| Gustavo Ayon, PF | 16 | 2-3 | 0-0 | 1-2 | 2 | 3 | 5 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | +1 | 5 | |||
| Josh McRoberts, PF | 33 | 2-9 | 1-2 | 2-2 | 5 | 9 | 14 | 2 | 0 | 3 | 2 | 2 | +4 | 7 | |||
| J.J. Redick, SG | 34 | 8-13 | 3-6 | 2-2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 1 | 2 | +1 | 21 | |||
| E’Twaun Moore, SG | 18 | 2-4 | 2-3 | 2-2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 1 | 0 | 4 | 0 | +1 | 8 | |||
| Kyle O’Quinn, PF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Ishmael Smith, PG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| DeQuan Jones, SG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 41-90 | 11-26 | 17-19 | 10 | 32 | 42 | 20 | 9 | 8 | 18 | 19 | 110 | ||||||
| 45.6% | 42.3% | 89.5% | |||||||||||||||
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Fast break points: 14
Points in the paint: 34 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 19 (23) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: None – TEAMS (def3sec): None – COACHES: None
Officials: Dick Bavetta, Michael Smith, Josh Tiven
Attendance: 17,037
Time of Game: 2:30
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Boston, and all points beyond
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Phone: BR549
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