Sconfitta dura da digerire per i Celtics, che perdono 95-94 al supplementare contro i Philadelphia 76ers, rivali storici e diretti avversari nella Atlantic Division. Gara decisa da Turner quasi allo scadere, coi Celtics che però hanno sprecato molte occasioni per chiuderla sia nei tempi regolamentari che al supplementare.
Molte assenza per i padroni di casa: Bynum come al solito è ai box per i noti problemi alle ginocchia, mentre Nick Young, Kwame Brown e Royal Ivey non sono della partita per acciacchi vari.
Rondo apre i giochi con i primi due punti del match; i Celtics appaiono un po’ contratti in avvio, ma anche i Sixers non brillano come percentuali realizzative. Si distinguono però due giocatori per le due squadre: Richardson per i padroni di casa, con 6 rapidi punti, mentre per i Celtics risponde un Rondo pimpante, con 8 punti e una mano che sembra calda dalla media distanza. I Celtics concedono agli avversari un paio di canestri comodi in area, con Turner e Young pronti ad approfittarne e un Garnett che sembra faticare non poco su entrambi i lati del campo. Doc Rivers si accorge del brutto avvio del Re Leone e lo richiama in panchina per il consueto riposo nel primo quarto; dopo 5 minuti di gioco Wilcox fa così il suo ingresso per rimpiazzare il numero 5 biancoverde. Contrariamente alla tendenza delle ultime gare, la difesa dei Celtics non sembra non risentire della momentanea assenza del suo leader, e inizia proprio adesso a stringere le maglie: una stoppata di Lee e una rubata di Rondo permettono a Boston di correre in contropiede. Intanto ottime notizie dal fronte biancoverde: dopo uno 0 su 3 iniziale, Pierce sembra essere entrato in partita, alla sua maniera con conclusioni vincenti di ogni tipo e da tutte le distanze, con un 4-5 che lo porta a 11 punti e a dare ai suoi il primo allungo degno di nota del match con sei lunghezze di vantaggio. Rondo è stellare, con il suo basket totale sui 28 metri condito da cifre clamorose: 10 punti, 8 rimbalzi e 5 assist in meno di 11 minuti di gioco. Rondo e Pierce però si siedono in panchina e nell’ultimo minuto del primo periodo Philadelphia riesce a recuperare lo svantaggio, grazie ai canestri di Hawes, Wilkins e Turner che mandano al primo intervallo sul punteggio di 28 pari.
Spencer Hawes mette a segno il suo secondo tiro e scrive i primi due punti del secondo quarto; rispondono il rientrante KG e un buon Courtney Lee, mentre dopo due liberi di Wilkins tocca a Green e ancora a un redivivo Garnett segnare altri due punti a testa. Holiday, partita molto tranquilla fin qui la sua, segna il secondo canestro della sua gara, seguito da un libero di Turner e due punti di un Thaddeus Young produttivo e molto attivo come al solito. La partita adesso è molto equilibrata: il ritmo inizia un po’ ad abbassarsi dopo un primo quarto abbastanza movimentato e le due squadre iniziano a fronteggiarsi a metà campo con le difese schierate. Hawes risponde a due punti di Pierce, poi Wilcox ne mette due facili imbeccato da un proiettile di Rondo giusto sotto il canestro ospite. Rondo gioca da par suo, nella scintillante versione di Salvador Dalì con in mano la palla a spicchi al posto del pennello, e “rondeggia” a tutto campo mettendo a segno un canestro in corsa a una mano dribblando il difensore per aria: normale amministrazione per lui, chimera irraggiungibile per la maggior parte dei suoi colleghi. Young si guadagna un posto nella top 10 degli highlights con una tonante schiacciata di destro sul rimbalzo in attacco, mentre Hawes attacca al cuore della difesa biancoverde, facendosi spazio nel traffico e andando a segnare in appoggio. Rondo e Pierce continuano il loro duetto e vanno a segno in tandem, imitati da un Jeff Green che in certe movenze fa proprio mangiare le mani e chiedersi cosa potrebbe fare con un minimo di continuità e fiducia in più (che però, piano piano, sembrano iniziare ad arrivare). Ancora Rondo a subire un fallo in attacco da Hawes, ma il possesso non viene concretizzato; il fin qui silente Holiday si accende e segna un difficile canestro in entrata con annesso libero supplementare, un gioco da 3 punti che chiude la prima frazione di gioco. Si va all’intervallo lungo sul punteggio di 50-46 in favore dei Celtics, guidati dalla coppia Pierce-Rondo in versione extralusso. Sottotono il Jet, che fatica a trovare il tiro e non ha ancora messo un punto a referto, mentre KG è autore di un buon secondo periodo in cui segna 8 punti. Per gli ospiti bene Turner, che come sempre quando vede verde si scatena, autore di 12 punti a metà partita. Difesa discreta per i Celtics, ma soprattutto un Rondo “rondeggiante” e un ottimo Capitano permettono di chiudere in vantaggio la prima frazione di gara.
Il terzo quarto vede al via dei Sixers più decisi e aggressivi; i Celtics si fanno sorprendere dalla partenza forte dei padroni di casa, che così hanno buon gioco a portarsi avanti nel punteggio grazie ad un parziale di 11-2 in apertura di quarto. Rivers ha visto abbastanza e chiama un time-out dal quale i Celtics non escono rivitalizzati, ma se non altro un minimo più in partita. Terry segna il primo canestro della sua gara con un tiro da tre, Pierce mette i primi punti della sua ripresa intervallando un canestro di Turner e due liberi di Allen. Viaggio in lunetta per Rondo che però si conclude con due errori, ma il numero 9 si riscatta prontamente andando a segno nel possesso successivo. Dopo due punti di Holiday e altrettanti di Wilcox sono ancora i padroni di casa a tentare la fuga, con 5 punti consecutivi firmati da Richardson e da un libero di Young. In questo momento l’inerzia sembra tutta dalla parte dei Sixers, che non mollano un centimetro e arrivano quasi sempre per primi sui palloni vaganti. I Celtics, dal canto loro, soffrono il solito problema delle palle perse: 8 nel solo terzo periodo e 15 in totale contro le sole 4 di Philadelphia. Dopo lo 0 su 2 in lunetta di Wilkins, Green dà ossigeno ai suoi con una tripla importante, su assist di Rondo che completa così la prima tripla doppia stagionale (quattordicesima in carriera). Il numero 9 commette però nell’azione successiva il suo quarto fallo, che lo costringe a sedersi in panchina. Entrambe le squadre adesso sono in bonus e si alternano in lunetta, coi Celtics bravi ad approfittare della situazione e a tornare a contatto nel punteggio. Pierce batte il suo uomo sulla linea di fondo e vola a schiacciare come un ragazzino, ma Hawes segna il suo decimo punto e manda i Sixers all’ultimo intervallo con 2 punti di vantaggio sul 72-70.
Accenni di difesa da Celtics in avvio di quarto periodo: Philadelhia è spesso costretta a difficili conclusioni allo scadere dei 24 secondi, ma la distanza tra le due squadre rimane sostanzialmente invariata grazie a buoni attacchi. Boston prova ad alzare ancora il volume con due ottime difese in successione di un Green più che positivo; Richardson e Turner rispondono, ma è ancora Jeff a fare la voce grossa anche in attacco, portando i Celtics sotto di un punto grazie a due canestri consecutivi. Un fallo ingenuo di Allen regala un viaggio in lunetta a Garnett, ma KG fallisce il primo dei due liberi e la partita è così in parità con poco più di un minuto da giocare. Pierce difende alla grande stoppando Turner ma il numero 12 di Philadelphia recupera palla e va a segnare nel traffico per il +2 Sixers. Dall’altra parte Garnett fallisce una clamorosa opportunità per un tap-in, e completamente indisturbato prende solo il ferro; Phila ha così in mano la palla della partita. I ragazzi di coach Collins falliscono la chance, e in uscita dal timeout un gioco a due tra Pierce e Garnett libera proprio KG per la conclusione dai 6 metri: solo retina, e partita in parità. Philadelphia ci prova ancora ma un raddoppio feroce ancora della premiata ditta Pierce-Garnett costringe Turner a lanciare via il pallone; Rondo fa sua la sfera e chiama timeout con circa 3 secondi sul cronometro, ma manda sul ferro il possibile tiro della vittoria. Si andrà così al supplementare, in una partita di grande intensità che rende onore alla storica rivalità tra le due franchigie.
L’overtime si apre col sesto fallo commesso da Jrue Holiday, che termina anzitempo la partita. KG mette due punti, ma Young ne fa 4 in fila aiutato dalla pigrizia e dalla disattenzione della difesa biancoverde. Rondo slalomeggia in mezzo all’area e vede Green libero in angolo, oltre la linea dei tre punti: Jeff riceve e senza tremare mette la tripla, ennesima giocata importante della sua ottima partita. I Celtics difendono da manuale e Pierce ha l’opportunità, con un sottomano mancino, di dare ai suoi 3 lunghezze di vantaggio: la fatica e le 35 primavere del Capitano però si fanno sentire, e l’appoggio finisce corto sul ferro. Siamo ormai agli sgoccioli, dopo che con un paio di difese serratissime i Celtics hanno costretto gli avversari a tiri dalle basse percentuali allo scadere del cronometro. Lee riceve tutto solo in angolo, ma la sua tripla non trova nemmeno il ferro; la palla va allora in mano a Turner, che nonostante la buona difesa dello stesso Lee trova il modo di mandare a segno un difficile canestro, che con 3,9 secondi rimasti da giocare riporta in vantaggio i Sixers. Piladelphia spende il fallo a disposizione su Pierce, e c con 2,7 secondi da giocare i Celtics si affidano a Garnett, che libera Rondo in angolo. Il numero 9 però scivola al momento di piantare i piedi per il tiro, che esce corto e sbilenco, spegnendo le speranze di vittoria dei biancoverdi. Non basta un Pierce da 27 punti, la tripla doppia di Rondo (16 punti, 13 rimbalzi, 14 assist), un buon Garnett da 17 punti e 10 rimbalzi e un’altra grande prova di Green dalla panchina (19 punti per lui) per portare a casa la vittoria. Per Philadelphia top scorer e uomo partita Evan Turner, autore di 26 punti e 10 rimbalzi; se il ragazzo giocasse ogni sera contro i Celtics, sarebbe in piena corsa per il titolo di MVP.
Sconfitta che fa male, perché arrivata contro una rivale storica e per di più diretta concorrente nella Atlantic Division. Nei minuti finali sono parsi evidenti la fatica accusata dai senatori, nonostante un Rondo a tratti commovente e uomo ovunque, pur non essendo riuscito a siglare due potenziale conclusioni della vittoria. Non bastano i buoni segnali arrivati dalla difesa, che per larghi tratti di gara ha fatto davvero un ottimo lavoro, e dalla ottima prova di Green dalla panchina per far tornare il sorriso in casa biancoverde. Terry ha avuto una serata da dimenticare al tiro, così come Lee a cui non bastano alcune buone difese per strappare la sufficienza. Rimane piuttosto la sensazione che, ogniqualvolta si alza il livello dell’avversario, i Celtics facciano molta fatica a vincere le partite (se si accettua la grande prova casalinga contro Oklahoma City). Partite come quella di oggi sono un viatico fondamentale per la crescita di una squadra: e se dal punto di vista della prestazione, come detto, emerge qualche nota positiva, dal punto di vista del risultato c’è molta amarezza e frustrazione. La rivincita è però prontamente servita, nel back-to-back di domani notte al TD Garden: vedremo se la squadra si presenterà con la bava alla bocca vogliosa di cancellare la sconfitta odierna, o se invece lo sforzo supplementare si farà sentire nelle gambe dei vecchi leoni biancoverdi.
| Boston Celtics | |||||||||||||||||
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Kevin Garnett, PF | 34 | 7-11 | 0-0 | 3-4 | 2 | 8 | 10 | 2 | 1 | 0 | 3 | 3 | -10 | 17 | |||
| Brandon Bass, PF | 23 | 0-1 | 0-0 | 2-2 | 1 | 6 | 7 | 0 | 0 | 1 | 2 | 3 | -12 | 2 | |||
| Paul Pierce, SF | 45 | 9-24 | 1-8 | 8-12 | 0 | 4 | 4 | 5 | 0 | 1 | 4 | 3 | +7 | 27 | |||
| Rajon Rondo, PG | 42 | 8-14 | 0-0 | 0-2 | 3 | 10 | 13 | 14 | 3 | 3 | 5 | 4 | -1 | 16 | |||
| Jason Terry, SG | 44 | 1-12 | 1-7 | 1-1 | 0 | 3 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 | -6 | 4 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Jeff Green, PF | 29 | 6-12 | 3-5 | 4-4 | 1 | 7 | 8 | 0 | 1 | 1 | 2 | 2 | +3 | 19 | |||
| Jared Sullinger, PF | 14 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 0 | 5 | 5 | 0 | 0 | 0 | 2 | 2 | +5 | 0 | |||
| Chris Wilcox, PF | 15 | 2-3 | 0-0 | 0-0 | 0 | 2 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | +4 | 4 | |||
| Courtney Lee, SG | 20 | 2-4 | 1-2 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 0 | 3 | +5 | 5 | |||
| Kris Joseph, SF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Jason Collins, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Avery Bradley, PG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Leandro Barbosa, SG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 35-81 | 6-22 | 18-25 | 7 | 46 | 53 | 24 | 6 | 7 | 18 | 23 | 94 | ||||||
| 43.2% | 27.3% | 72.0% | |||||||||||||||
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Fast break points: 16
Points in the paint: 32 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 19 (21) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Lavoy Allen, PF | 32 | 2-5 | 0-0 | 4-4 | 2 | 9 | 11 | 1 | 0 | 0 | 2 | 5 | +4 | 8 | |||
| Thaddeus Young, SF | 45 | 7-18 | 0-0 | 3-4 | 8 | 4 | 12 | 2 | 2 | 0 | 0 | 4 | +1 | 17 | |||
| Evan Turner, SF | 45 | 10-26 | 2-3 | 4-6 | 2 | 8 | 10 | 5 | 0 | 1 | 4 | 4 | 0 | 26 | |||
| Jrue Holiday, PG | 43 | 7-18 | 0-0 | 1-2 | 1 | 5 | 6 | 4 | 3 | 0 | 1 | 6 | +4 | 15 | |||
| Jason Richardson, SG | 42 | 5-13 | 0-5 | 3-4 | 0 | 3 | 3 | 3 | 5 | 0 | 0 | 0 | +5 | 13 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Arnett Moultrie, PF | 7 | 0-3 | 0-0 | 0-0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | -2 | 0 | |||
| Dorell Wright, SF | 16 | 0-5 | 0-3 | 2-2 | 0 | 4 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | -5 | 2 | |||
| Spencer Hawes, C | 22 | 5-10 | 0-0 | 0-0 | 3 | 3 | 6 | 1 | 1 | 1 | 2 | 2 | -1 | 10 | |||
| Damien Wilkins, SG | 14 | 1-1 | 0-0 | 2-4 | 0 | 0 | 0 | 3 | 1 | 1 | 0 | 3 | -1 | 4 | |||
| Kwame Brown, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Maalik Wayns, PG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Royal Ivey, PG | DNP GROIN PULL | ||||||||||||||||
| Nick Young, SG | DNP LEFT GREAT TOE HYPEREXTENSION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 37-99 | 2-11 | 19-26 | 17 | 37 | 54 | 19 | 12 | 4 | 9 | 26 | 95 | ||||||
| 37.4% | 18.2% | 73.1% | |||||||||||||||
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Fast break points: 9
Points in the paint: 40 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 9 (9) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: None – TEAMS (def3sec): None – COACHES: None
Officials: Tony Brothers, Curtis Blair, Eric Lewis
Attendance: 17,921
Time of Game: 2:46
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Boston, and all points beyond
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Phone: BR549
Email: contact.us@celtic-nation.com
Website: www.celtic-nation.com
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L’ennesima partita gettata alle ortiche….non ci siamo proprio,con questo andazzo se arriviamo ottavi è già un buon risultato,sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso da Lee e Terry.