Vittoria convincente per i Boston Celtics, che si impongo in casa per 92-79 ai danni dei Philadelphia 76ers. La vendetta viene gustata come più calda non si potrebbe, dato che i Celtics riescono a prendersi un’immediata rivincita dopo la cocente sconfitta della notte scorsa nella “Città dell’amore fraterno”. Grande difesa e ottima prestazione di squadra sono state le chiavi per portare a casa il successo.
Si parte con i soliti quintetti della partita della scorsa notte, con i Celtics che appaiono subito determinati a vendicare la sconfitta patita al Wells Fargo Center. Pierce apre le danze, seguito da un canestro di Terry accolto dai giubili del Garden, dopo le percentuali da incubo registrate a Philly. Holiday iscrive i Sixers al tabellino della partita, ma ancora un Capitano molto presente e deciso e un piazzato di Bass danno ai Celtics 6 punti di vantaggio. Evan Turner vuole preseguire la sua striscia di grandi partite contro Boston, e si presenta con due canestri in fila. Ancora Pierce mette in chiaro le cose, ma Richardson con una difficile tripla dall’angolo riporta i suoi sotto di un punto. Ancora Bass si affida al suo piazzato, seguito da un appoggio di Wilcox; Young risponde con due punti ai quali fa però seguito una tripla del Jet. Sono adesso in campo i secondi quintetti delle due squadre, con Rondo che si siede in panchina qualche minuto prima del solito a causa di un piccolo taglio nella parte interna del ginocchio che richiede l’applicazione di un cerotto. Nessun problema per i Celtics però, perché sono Green e Sullinger dalla panchina a mettersi la squadra sulle spalle: Jeff va dentro con forza e decisione guadagnando un gioco da tre punti, Sully si fa sentire come sempre a rimbalzo, e si iscrive a referto anche con un bel piazzato preso e segnato senza esitazioni. Per gli ospiti il rookie Moultrie e Dorrel Wright provano ad accorciare, ma un tiro in sospensione ancora ad opera di Green chiude il primo quarto sul punteggio di 24-16 per i Celtics. L’atteggiamento sembra quello giusto: intensità, concentrazione e difesa; e i Celtics sono subito avanti.
Inizia il secondo periodo e Boston ci tiene a ripartire da dove ha lasciato: Garnett segna due canestri in fila (i primi della sua partita) scherzando la difesa ospite; coach Collins non gradisce e chiama immediatamente time-out. Holiday risponde in uscita dall’interruzione, ma Rondo serve alla grande un bel taglio di Green in mezzo all’area che si conclude con una schiacciata del numero 8. Richardson segna entrambi le sue conclusioni dalla lunetta; Rondo fa invece 1 su 2, ma nl possesso successivo ubriaca il suo uomo segnando un layup acrobatico e subendo il fallo per un potenziale gioco da tre punti. Il numero 9 biancoverde sbaglia ancora dalla lunetta, ma conquista il rimbalzo offensivo che consente a Pierce di tirare altri due liberi (1 su 2 per il Capitano). Richardson prova a scuotere i suoi con una tripla, ma i Celtics stanno prendendo il controllo della partita: la difesa fa un ottimo lavoro, tenendo i Sixers a percentuali bassissime dal campo, mentre in attacco sono Pierce con 4 punti e Terry con una tripla a spaccare la partita, con l’importante contributo di 4 punti filati anche da parte di Garnett. Rondo si fa sentire anche vocalmente da entrambe le parti del campo, dirigendo il traffico in attacco e organizzando la difesa. Due liberi a testa di Young e Pierce, seguiti da un canestro di Hawes e da un 1 su 2 in lunetta del Jet chiudono la prima frazione di gioco. Il punteggio parla chiaro: 48-28 in favore dei Celtics. Non ci sono segreti per la prestazione del primo tempo: una difesa dura e efficace (che tiene i Sixers al 23% dal campo) è tutto quello che serve per tornare ad essere i veri Celtics. Pierce è il top scorer della gara con 13 punti, uniti a 4 assist che gli permettono di sfondare il muro dei 4mila in carriera (quinto assoluto nella storia dei Celtics). Oltre al Capitano, tutta la squadra sta rispondendo bene con buone prestazioni da parte di ogni Celtic sceso in campo finora.
Prende il via la seconda frazione di gioco, e nei primi minuti sembra essere entrata in vigore una nuova regola: possono segnare solo Garnett e Young. Il numero 21 dei Sixers e il Re Leone si scambiano infatti un personalissimo parziale di 10-8 nelle prime azioni del quarto, intervallati solo da un canestro di Turner. Arriva così un meritato riposo per KG, sostituito da Wilcox che va subito a segnare due punti. Holiday prova a ingranare con un canestro da due punti, ma dall’altro lato del campo la difesa ospite viene battuta da due alley-hoop consecutivi di Rondo per il solito Wilcox, che costringono Doug Collins a chiamare un time-out. Lee segna da 3 punti, ma sarà l’ultimo canestro dei Celtics per un bel po’ di possessi: l’attacco marcatamente perimetrale praticato dai Celtics si inceppa, mentre i giocatori dei Sixers fanno a gara ad andare a canestro. I 21 punti di margine accumulati dai Celtics evaporano, e con un parziale di 13-0 gli ospiti si riportano sotto la doppia cifra di svantaggio. Doc Rivers fiuta la mala parata, e rimette in campo il signore col numero 5, che immediatamente raddrizza la baracca: 3 punti per Garnett e 2 per un ottimo Jeff Green ridanno ai Celtics un buon vantaggio. Si va all’ultimo intervallo sul punteggio di 70-57 per i Celtics, che dopo lo sbandamento nella parte centrale del quarto sembrano aver ripreso il controllo delle operazioni.
Boston si affaccia così al quarto quarto col chiaro compito di evitare di rimettere in ritmo e in partita gli avversari. Rondo parte con un canestro dei suoi, un layup con uno spin irreale che permette al pallone di centrare magicamente il canestro avversario. Allen e Wayns provano gli ultimi sforzi per gli ospiti, ma l’accoppiata Green-Sullinger provvede a chiudere a doppia mandata l’incontro: Sully segna due punti con un piazzato, mentre Jeff ne mette a segno addirittura 7, di cui una tripla e un bellissimo alley-hoop di Rondo che vedremo in buona posizione nella top 10 degli highlights della serata. I Sixers tentano ancora di non arrendersi, ma i Celtics trovano un Bass da 6 punti di fila, capace di fermare sul nascere i tentativi di rientro di Hawes, Turner e di un indomito Thaddeus Young. Il canestro del +17 firmato da Rondo sancisce la fine ufficiosa della partita, con più di 3 minuti ancora da giocare. C’è ancora il tempo per vedere un paio di ottime giocate di Sullinger, che sta imparando molto velocemente il gioco alla “Garnett Academy”. Finisce così con la vittoria dei Celtics, che si impongono 92-79 sui 76ers in un match controllato in lungo e in largo dagli uomini di coach Rivers. Uomo partita un inossidabile Kevin Garnett, pressoché infallibile con un 9 su 11 dal campo per 19 punti totali; fondamentale Jeff Green, autore di 16 punti che hanno fornito una spinta indispensabile alla panchina biancoverde. Doppia cifra anche per Pierce (13 punti e 9 assist, massimo stagionale) e Bass (10 punti); Rondo chiude con 7 punti, 9 rimbalzi e 11 assist.
Vittoria bella, importante e meritata per i Celtics, che danno un buon segnale di crescita e consapevolezza dei proprio mezzi dopo la bruciante sconfitta patita la scorsa notte in quel di Philadelphia. Prestazione che dà seguito ai buoni segnali intravisti di recente (anche nella sconfitta di ieri), soprattutto a livello difensivo dove, a parte la macchia del parziale subito nel terzo periodo, la squadra si è mostrata attenta, concentrata e decisa. Le fatiche del back-to-back non si sono fatte sentire, al cospetto di una squadra teoricamente più fresca e giovane come i Sixers che invece sono capitolati senza appello contro i veterani biancoverdi. Da sottolineare l’ennesima grande partita di un Jeff Green sempre più in grande spolvero: la sua crescita è sotto gli occhi di tutti, così come la fiducia e la decisione con cui prende i tiri e esegue le giocate tanto attese che danno una marcia in più a questi Celtics. Ora i ragazzi potranno concentrarsi sul lavoro in allenamento per qualche giorno, fino alla partita casalinga di mercoledi notte contro i Dallas Mavericks. Sarà importante dare continuità alle prestazioni in crescita, oltre a ottenere una vittoria che manterrebbe il Trifoglio a contatto con il treno delle prime della Eastern Conference.
| Philadelphia 76ers | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Lavoy Allen, PF | 22 | 2-8 | 0-0 | 0-0 | 4 | 5 | 9 | 2 | 1 | 0 | 1 | 1 | -5 | 4 | |||
| Thaddeus Young, SF | 35 | 9-15 | 0-0 | 4-6 | 0 | 3 | 3 | 1 | 1 | 1 | 1 | 4 | -9 | 22 | |||
| Evan Turner, SF | 40 | 6-16 | 1-3 | 0-0 | 1 | 2 | 3 | 3 | 0 | 0 | 1 | 3 | -8 | 13 | |||
| Jrue Holiday, PG | 41 | 4-13 | 1-4 | 2-2 | 2 | 3 | 5 | 8 | 0 | 0 | 2 | 3 | -5 | 11 | |||
| Jason Richardson, SG | 28 | 2-7 | 2-5 | 2-2 | 1 | 2 | 3 | 0 | 1 | 0 | 2 | 2 | -16 | 8 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Arnett Moultrie, PF | 8 | 1-2 | 0-0 | 2-2 | 1 | 2 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -3 | 4 | |||
| Dorell Wright, SF | 20 | 2-5 | 0-2 | 0-0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | +2 | 4 | |||
| Spencer Hawes, C | 29 | 3-7 | 0-1 | 0-0 | 2 | 6 | 8 | 1 | 0 | 2 | 0 | 5 | -11 | 6 | |||
| Maalik Wayns, PG | 10 | 2-4 | 0-1 | 3-4 | 0 | 1 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | -3 | 7 | |||
| Damien Wilkins, SG | 6 | 0-2 | 0-1 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -7 | 0 | |||
| Kwame Brown, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Royal Ivey, PG | DNP | ||||||||||||||||
| Nick Young, SG | DNP | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 31-79 | 4-17 | 13-16 | 12 | 24 | 36 | 16 | 4 | 3 | 8 | 19 | 79 | ||||||
| 39.2% | 23.5% | 81.3% | |||||||||||||||
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Fast break points: 8
Points in the paint: 40 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 8 (9) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Kevin Garnett, PF | 23 | 9-11 | 0-0 | 1-1 | 0 | 0 | 0 | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | +15 | 19 | |||
| Brandon Bass, PF | 32 | 5-8 | 0-0 | 0-0 | 1 | 3 | 4 | 0 | 0 | 0 | 1 | 3 | +12 | 10 | |||
| Paul Pierce, SF | 33 | 5-11 | 0-2 | 3-4 | 0 | 3 | 3 | 9 | 1 | 0 | 1 | 1 | +14 | 13 | |||
| Rajon Rondo, PG | 36 | 3-6 | 0-2 | 1-3 | 2 | 7 | 9 | 11 | 3 | 0 | 4 | 2 | +22 | 7 | |||
| Jason Terry, SG | 28 | 3-9 | 2-5 | 1-2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | +3 | 9 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Jeff Green, PF | 23 | 7-12 | 1-1 | 1-1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 | 2 | +3 | 16 | |||
| Jared Sullinger, PF | 22 | 3-8 | 0-1 | 1-1 | 3 | 6 | 9 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 | +4 | 7 | |||
| Chris Wilcox, PF | 18 | 4-5 | 0-0 | 0-0 | 1 | 2 | 3 | 0 | 1 | 2 | 0 | 4 | -5 | 8 | |||
| Courtney Lee, SG | 21 | 1-3 | 1-2 | 0-0 | 0 | 2 | 2 | 2 | 0 | 0 | 1 | 0 | +1 | 3 | |||
| Leandro Barbosa, SG | 4 | 0-2 | 0-1 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | -4 | 0 | |||
| Jason Collins, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 40-75 | 4-14 | 8-12 | 7 | 25 | 32 | 25 | 6 | 2 | 11 | 19 | 92 | ||||||
| 53.3% | 28.6% | 66.7% | |||||||||||||||
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Fast break points: 8
Points in the paint: 40 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 12 (18) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: None – TEAMS (def3sec): PHILADELPHIA (1) – COACHES: None
Officials: Dick Bavetta, Jason Phillips, Josh Tiven
Attendance: 18,624
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Boston, and all points beyond
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