Ennesima, durissima sconfitta per i Celtics, che vengono travolti a Chicago dai Bulls. Il punteggio finale, 100-89 per i padroni di casa, non rende giustizia al dominio esercitato dalla squadra di coach Thibodeau per quasi tutta la partita.
Match molto importante per i Celtics, l’ultimo di un ciclo di tre partite fuori casa di cui le prime due sono state perse malamente. L’inizio di gara è molto confortante, perché i Celtics appaiono subito in partita; la difesa non è granitica, ma l’attacco è chirurgico e consente ai biancoverdi di arrivare in vantaggio al primo time-out, dopo circa 6 minuti di gioco. Pierce, Garnett e Lee si iscrivono al tabellino, mentre Rondo sembra ancora studiare l’avversario e la situazione. Tuttavia dopo un canestro del numero 9 Boston concede un parziale di 8-1 ai padroni di casa, guidati da un ottimo Noah in versione assistman e da un sorprendente Belinelli, che non si limita a tirare sugli scarichi ma cerca con decisione la penetrazione all’interno dell’area, portandola spesso e volentieri a buon fine. La partita si fa adesso più intensa: diminuiscono i canestri facili e le difese provano ad alzare il volume. Si lotta sotto canestro e sulle palle vaganti, e Chicago è abile a sfruttare il momento chiudendo le maglie della retroguardia, controllando i tabelloni e andando molte volte in lunetta (soprattutto con Deng che mette a segno 8 dei suoi 14 punti dalla linea della carità). Una tripla abbastanza estemporanea di Rondo non basta ad invertire il trend negativo, e i padroni di casa chiudono in vantaggio il primo periodo col punteggio di 28-23.
Nel secondo periodo i Bulls provano subito a partire in maniera aggressiva, per dare seguito al vantaggio e all’inerzia ottenuti in chiusura del primo quarto. Garnett prova ad opporsi al tentativo di allungo di Chicago, con due piazzati dei suoi e cercando di ingaggiare un duello rusticano con Noah sul lato difensivo del campo. Ma l’allungo dei padroni di casa si trasforma addirittura in una fuga, dato che i Celtics (privi di Rondo, al momento in panchina) non producono in attacco (eccezion fatta per un canestro di Pierce) e vengono battutti regolarmente in difesa. L’attacco dei Celtics diventa addirittura asfittico e i rimbalzi sono regolarmente preda degli uomini in maglia bianca, col solo KG che ogni tanto si trova a lottare per conquistare la palla. I Celtics trovano un po’ di ossigeno grazie a Bass, che sembra risvegliarsi dal torpore che lo ha accompagnato nelle ultime uscite e si mostra propositivo e deciso nel prendere i propri tiri e nel mettere a segno un paio di giocate importanti che tengono in vita i biancoverdi. I Celtics affondano anche a 13 punti di distacco, ma al tramonto del primo tempo Rondo capisce il momento difficile e da campione e uomo squadra si carica i compagni sulle spalle e con 8 punti nel giro di pochi possessi riporta i suoi in partita, nonostante la difesa di Boston continui a imbarcare acqua (leggi canestri) da tutte le parti. Il primo tempo si chiude allora con i Celtics sotto 55-48, grazie alle giocate del loro numero 9 che hanno limitato il passivo. Rondo chiude la prima frazione con 13 punti e 5 assist; lo seguono in doppia cifra Pierce, con 11 punti e 4 assist, e Garnett, autore di 10 punti e 7 rimbalzi. I “Big3” tirano con un 15 su 20 complessivo; il resto dei Celtics fa registrare un pessimo 6 su 22. Tra gli ospiti ottima prova collettiva, in cui spiccano i 16 punti di Deng e le buone cifre di Noah in ogni categoria (7 punti,7 rimbalzi e 5 assist). I Celtics sono aggrappati a Rondo, che appare l’unico in grado di svoltare le sorti dell’incontro: sarà la sua prestazione nella ripresa a determinare il destino dei biancoverdi nella partita di oggi.
In apertura di secondo tempo la notizia è che abbiamo ufficialmente una partita: con tutta la fatica e del mondo e con uno sforzo che sembra sovrumano, i Celtics si rimettono in gioco grazie a un rapido parziale di 6-2 firmato Rondo, Bass e Lee. I Bulls comunque sembrano rimanere in controllo del match, continuando a segnare moltissimi punti in area e attaccando con decisione la difesa biancoverde, guadagnando così molteplici viaggi un lunetta. Chicago quindi si mantiene sempre avanti nel punteggio grazie a questi punti facili, mentre da parte dei Celtics c’è bisogno di un Rondo all-around con zingarate in mezzo all’area alla sua vecchia maniera che tengono, col solo aiuto di una tripla del Capitano, i Celtics a contatto. Belinelli continua a convincere e a stupire per i miglioramenti del suo gioco in pochi mesi di “cura Thibodeau”: la personalità e la sicurezza con cui attacca l’area prendendosi i contatti sono una piacevole sorpresa per gli appassionati italiani, che ormai da anni sognano di vederlo protagonista in Nazionale insieme a Gallinari e Bargnani. Intanto Deng continua a segnare e ad essere la solita spina nel fianco per i Celtics: i Bulls sembrano sempre a un passo dal piazzare la fuga decisiva, ma un commovente Rondo non si vuole arrendere e le sue giocate continuano a dare una flebile speranza ai biancoverdi. Il terzo quarto si chiude sul 79-70 in favore dei Bulls: forse solo Rondo può essere l’unico a credere in una pur minima possibilità di rimonta, che appare preclusa a qualsiasi intelletto razionale.
Inizia il quarto periodo, e con il suo avvio in pratica si conclude la partita: Rondo accusa la fatica dell’ “uno contro tutti” a cui è stato costretto per tenere in gara i suoi, e nessuno dei suoi compagni riesce a dare la parvenza di un contributo. Ci prova Green con una tripla illusoria proprio in avvio di quarto, ma resterà un fuoco di paglia: i Celtics vengono demoliti dai Bulls nei primi 6 minuti del quarto periodo, e il punteggio a metà del quarto conclusivo sancisce un vantaggio di 20 punti in favore dei padroni di casa. La partita si conclude in pratica qui, con Rivers che svuota la panchina mentre Chicago infierisce mantenendo in campo i titolari, insieme ad un Nate Robinson infuocato che con le sue triple (delle quali una lanciata dal balcone di casa sua) ha spaccato definitivamente la partita. I Celtics dunque subiscono l’ennesima pesante sconfitta, perdendo a Chicago col punteggio di 100-89, un passivo che sarebbe potuto essere sicuramente maggiore se i Bulls non avessero mollato la presa negli ultimi due minuti di gioco. Dietro l’encomiabile prova di Rondo (26 punti e 8 assist) si registra ben poco altro da segnalare per i Celtics; terribile la prova della panchina che, fino a quando la partita si trasformasse in puro “garbage time”, aveva segnato soltanto 7 punti. Solo rose e fiore invece per i padroni di casa: 21 punti a testa per Deng e Boozer, 18 dalla panchina per un indemoniato Robinson e seconda tripla doppia in carriera per Noah (11 punti, 13 rimbalzi, 10 assist); doppia cifra anche per Belinelli con 10 punti.
Boston, abbiamo un problema: l’ennesima sconfitta che chiude il ciclo di 3 trasferte consecutive (senza vittorie) accende più di un campanello d’allarme in casa biancoverde. Dopo aver lanciato incoraggianti segnali di ripresa, Boston si è infatti involuta, generando comprensibili preoccupazioni tra gli appassionati del Trifoglio. Inutile dire che la rotta deve essere invertita al più presto: le batoste dei Celtics non fanno più notizia, e tutto ciò non è tollerabile per una franchigia dal prestigio, la storia e le ambizioni di quella della Beantown. Speriamo di vedere qualche atteso segnale di vita dal pianeta Celtics già da domani, quando faranno visita al TD Garden i Cleveland Cavaliers del giovane talento Kyrie Irving.
| Boston Celtics | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Kevin Garnett, PF | 22 | 5-10 | 0-0 | 0-0 | 1 | 7 | 8 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | -7 | 10 | |||
| Brandon Bass, PF | 25 | 3-9 | 0-0 | 1-1 | 2 | 6 | 8 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | +2 | 7 | |||
| Paul Pierce, SF | 27 | 6-10 | 2-3 | 2-4 | 0 | 3 | 3 | 4 | 0 | 0 | 0 | 2 | -4 | 16 | |||
| Rajon Rondo, PG | 28 | 9-18 | 2-3 | 6-8 | 2 | 0 | 2 | 8 | 0 | 0 | 3 | 2 | 0 | 26 | |||
| Courtney Lee, SG | 17 | 7-11 | 0-1 | 0-0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 14 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Jared Sullinger, PF | 10 | 0-6 | 0-0 | 1-2 | 1 | 2 | 3 | 1 | 0 | 1 | 1 | 4 | -12 | 1 | |||
| Jeff Green, PF | 10 | 1-6 | 1-2 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 0 | 1 | -9 | 3 | |||
| Chris Wilcox, PF | 13 | 2-3 | 0-0 | 0-0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 3 | -2 | 4 | |||
| Jason Collins, C | 3 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 3 | 2 | 5 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 | -3 | 0 | |||
| Jason Terry, SG | 22 | 1-2 | 0-0 | 0-0 | 0 | 2 | 2 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | -14 | 2 | |||
| Leandro Barbosa, SG | 6 | 1-6 | 0-1 | 4-4 | 0 | 1 | 1 | 3 | 1 | 0 | 1 | 1 | -6 | 6 | |||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 35-81 | 5-10 | 14-19 | 11 | 24 | 35 | 18 | 7 | 2 | 9 | 18 | 89 | ||||||
| 43.2% | 50.0% | 73.7% | |||||||||||||||
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Fast break points: 14
Points in the paint: 36 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 9 (11) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Carlos Boozer, PF | 23 | 10-17 | 0-0 | 1-2 | 3 | 9 | 12 | 2 | 1 | 2 | 1 | 2 | -6 | 21 | |||
| Luol Deng, SF | 33 | 5-9 | 0-0 | 11-12 | 0 | 4 | 4 | 3 | 0 | 0 | 3 | 1 | +8 | 21 | |||
| Joakim Noah, C | 31 | 4-7 | 0-0 | 3-3 | 3 | 10 | 13 | 10 | 1 | 3 | 3 | 0 | +15 | 11 | |||
| Kirk Hinrich, SG | 24 | 0-2 | 0-1 | 0-0 | 1 | 1 | 2 | 2 | 0 | 1 | 0 | 4 | +9 | 0 | |||
| Marco Belinelli, SG | 23 | 3-8 | 0-1 | 4-4 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | 1 | 1 | 2 | +5 | 10 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Taj Gibson, PF | 20 | 6-9 | 0-0 | 1-1 | 2 | 3 | 5 | 4 | 1 | 1 | 0 | 2 | +13 | 13 | |||
| Jimmy Butler, SF | 14 | 3-6 | 0-0 | 0-0 | 2 | 0 | 2 | 0 | 1 | 0 | 1 | 2 | +6 | 6 | |||
| Nazr Mohammed, C | 0 | 0-3 | 0-0 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | |||
| Marquis Teague, PG | 4 | 0-1 | 0-0 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 0 | +3 | 0 | |||
| Nate Robinson, PG | 13 | 6-12 | 5-7 | 1-2 | 1 | 2 | 3 | 4 | 0 | 0 | 1 | 1 | +2 | 18 | |||
| Vladimir Radmanovic, SF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 37-74 | 5-9 | 21-24 | 12 | 31 | 43 | 28 | 4 | 10 | 12 | 15 | 100 | ||||||
| 50.0% | 55.6% | 87.5% | |||||||||||||||
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Fast break points: 6
Points in the paint: 48 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 13 (9) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: None – TEAMS (def3sec): None – COACHES: None
Officials: Leon Wood, Jason Phillips, Violet Palmer
Attendance: 21,825
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Boston, and all points beyond
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