Vittoria incredibile dei Boston Celtics, che si impongono ad Atlanta col punteggio di 89-81 ai danni degli Hawks. Dopo essere stati in svantaggio anche di 19 punti nel secondo quarto, i biancoverdi hanno dato vita ad una spettacolare rimonta nel terzo periodo, guidati da un Paul Pierce magistrale autore di 17 punti in un solo quarto.
I Celtics si presentano alla Philips Arena intenzionati a confermare quanto di buono messo in mostra nella vittoria di 24 ore fa contro Indiana. L’inizio di gara è invece quanto di più lontano si possa immaginare dai buoni propositi dei biancoverdi: infatti, dopo il canestro iniziale messo a segno da Bradley e un 2 su 2 ai liberi di Pierce, gli Hawks sguinzagliano Lou Williams, e per i Celtics è notte fonda. La guardia ex-Sixers segna a ripetizione e batte con facilità irrisoria la difesa di Boston, che si fa notare per un atteggiamento quantomeno allegro. Un Garnett positivo tiene in vita i suoi nei primi minuti, ma quando il numero 5 si siede in panchina per il consueto riposo dopo 5 minuti di gioco la situazione precipita: Pierce viene stoppato ripetutamente sotto il canestro degli Hawks in una sorta di tonnara di una decina di secondi nel pitturato di Atlanta, mentre dall’altra parte Williams continua a martellare la retina, coadiuvato da Korver dall’arco dei 3 punti. I Celtics accusano i colpi degli avversari e non riescono a riorganizzarsi in maniera efficace, trovando fortunatamente aiuti in qualche soluzione sporadica di Terry, Sullinger e addirittura Collins. Gli attacchi dei biancoverdi sono però al limite della decenza, e la difesa non trova un minimo di conforto nemmeno col rientro del Re Leone: Smith e Teague abusano a piacimento della retroguardia ospite, e due punti di Garnett sono l’unico segnale di vita lanciato dagli uomini di Rivers. Il primo quarto si chiude coi padroni di casa in vantaggio 31-18, e la sensazione che se i Celtics non si sveglieranno alla svelta la parola “fine” sarà scritta ben presto su questa partita.
L’apertura del secondo periodo sembra cominciare con auspici migliori per i biancoverdi: Lee e Green con due punti a testa riportano lo svantaggio sotto la doppia cifra. L’illusione però dura poco, perché Atlanta ristabilisce subito le distanze grazie a un gioco da tre punti di Tolliver, seguito da una tripla di Korver e da due punti di Josh Smith. Rondo finalmente si iscrive alla partita coi primi due punti della sua gara, ma i colpi degli Hawks continuano ad abbattersi senza pietà sui dei Celtics in totale balìa degli avversari, con Horford e i caldissimi Williams e Teague a farsi beffe dei malcapitati biancoverdi. Pierce prova a scuotere i suoi col primo canestro dal campo della sua gara, seguito da Rondo con un jumper fluido in transizione; Atlanta però risponde presente sempre grazie al duo dei soliti noti Williams-Teague, e altri 5 punti di Pierce uniti a un canestro di KG non servono per provare a rientrare in partita. Si va così al riposo di metà partita con i padroni di casa in vantaggio 53-38 al cospetto dei Celtics che sembrano inermi di fronte agli avversari. Non si salva nessuno dal disastroso primo tempo dei biancoverdi (sufficiente il solo Garnett al tiro, ma anch’egli in grave in difficoltà contro i lunghi avversari); tra gli Hawks invece spiccano le prove stellari degli ampiamente citati Williams e Teague, autori rispettivamente di 21 e 13 punti.
Il terzo quarto sembra mostrare dei Celtics finalmente scesi in campo con la giusta mentalità: il pressing a tutto campo preparato da coach Rivers pare funzionare, con gli avversari in difficoltà e costretti a chiamare timeout dopo due canestri di Garnett e Pierce in pochi secondi di gioco. Al rientro dal timeout da 20 secondi, però, la musica non cambia: 6 punti in fila di Pierce e 4 di Rondo (con in mezzo un solo libero segnato da Smith su 4 tentativi) accorciano brutalmente le distanze, con i Celtics che adesso inseguono a sole due lunghezze di svantaggio. Pierce va però a commettere il suo quarto fallo, cosa che indurrebbe qualunque allenatore a richiamarlo in panchina: Doc Rivers però conosce bene il suo Capitano, e come già altre volte in passato ci ha abituato lo tiene in campo, e dopo una tripla di Korver proprio The Truth lo ripaga subito, rispondendo con la solita moneta. È invece lo stesso Korver che è costretto a sedersi con 5 falli a carico, e malgrado i tentativi di un indomito Williams i Celtics straripano, accorciando con due canestri in fila di Bradley (il primo dei quali su sontuoso invito di Sullinger) per poi portarsi in vantaggio con due punti dello stesso Sullinger che segna il layup dopo aver conquistato un rimbalzo offensivo. La partita è totalmente rovesciata, e i Celtics da gattini mansueti e impauriti diventano tigri fameliche pronte ad avventarsi su ogni pallone. Rondo ruba un pirotecnico pallone con un tuffo rasoterra degno del miglior Gigi Buffon, Bass e Pierce non sbagliano un colpo: tutto ad un tratto, come per magia, i Celtics si trovano in mano inerzia e pallino del gioco, presentandosi all’ultimo intervallo in vantaggio 71-62, un margine di 9 lunghezze dopo essere sprofondati a -19 nel corso del secondo quarto. La Philips Arena sembra il Boston Garden, con i tifosi di casa ammutoliti e la foltissima rappresentanza biancoverde (davvero incredibile il numero e la partecipazione di supporters al seguito per Boston) che prende possesso del palazzetto, sostenendo a gran voce i propri beniamini. Il golpe dei Celtics ha un nome e un cognome, ma forse è soprattutto il soprannome con cui è conosciuto che rende meglio l’idea: è Paul Pierce, la Verità che non tradisce mai, il Capitano che si mette i suoi sulle spalle e con 17 punti nel solo terzo periodo ribalta il match e porta i Celtics al comando. Ora c’è da completare l’opera nel quarto periodo, per portare a casa una vittoria che sembrava una chimera e che invece adesso è lì ad passo.
Boston inizia col piede giusto anche il quarto conclusivo: anche se Pachulia fa 1 su 2 dalla lunetta e Teague prova a scuotere i padroni di casa con 4 punti Rondo, KG e Sullinger tengono a terra i “Falchi”. Smith segna due punti, mentre per i Celtics arrivano due giocate offensive controverse che sembrano presentarsi come un cattivo presagio per le sorti dei biancoverdi: Rondo imbecca Jeff Green con un alley-hoop al bacio, ma il numero 8 si aggrappa al ferro e vede vanificati due comodissimi punti per interferenza a canestro; pochi secondi dopo invece, dopo due liberi realizzati da Horford, è Pierce a sbagliare entrambi i propri tentativi dalla lunetta. Nel possesso seguente Atlanta accorcia ulteriormente le distanze grazie ad una potente schiacciata al volo di Ivan Johnson su rimbalzo d’attacco, ma i Celtics hanno il grande merito di non disunirsi e di riprendere il controllo della partita, grazie a due punti di Terry e a un’ottima difesa che porta gli Hawks a una violazione dei 24 secondi. Pierce è fisiologicamente calato dopo le magie del terzo quarto; tocca allora a Rondo prendere il comando della truppa, e il numero 9 lo fa da par suo: prima un rimbalzo in attacco che gli vale l’ennesima tripla doppia della carriera, poi due punti subito dopo un canestro segnato da un ottimo Bass e infine il canestro della sicurezza, un “rondesco” floater appoggiato al vetro dopo l’ultimo disperato assalto degli Hawks. Finisce così con una vittoria dei Celtics con punteggio di 89-81, con i biancoverdi che portano a casa una vsuccesso che vale oro e che a metà gara sembrava pura utopia. Magnifico il Capitano, uomo partita e salvatore della patria con 26 punti totali (17 nel solo terzo periodo) a cui aggiunge 9 rimbalzi, il tutto caricandosi la squadra sulle spalle per portarla alla vittoria. Rondo, come detto, mette a referto una tripla doppia fatta di 14 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, mentre Garnett chiude con 14 punti (7-12 al tiro) e 5 rimbalzi. Da segnalare anche le ottime conferme di Bass (10 punti con 5-6 al tiro e +14 di plus/minus) e di Sullinger (8 punti e 9 rimbalzi per il rookie da Ohio State). Per gli ospiti inutili un ottimo Williams da 28 punti (solo 7 però nella ripresa dopo un primo tempo stellare) e i 17 punti di Teague.
Vittoria tanto incredibile quanto fondamentale per i Celtics, che riescono così a mettere altro fieno in cascina con un back-to-back quanto mai salutare per il morale della squadra. Dopo un primo tempo ai limiti dell’imbarazzo, in cui sono riemersi prepotentemente i limiti e le amnesie visti in molte partite stagionali, Boston ha dato vita ad una ripresa scintillante, chiusa col parziale di 51-28 in favore dei biancoverdi. Dalla partita di stasera risalta una volta di più come i destini dei Celtics passino inevitabilmente dalle prestazioni dei loro Big3: con Rondo, Pierce e Garnett in difficoltà nel primo tempo Boston non riusciva a trovare alcuna contromisura allo strapotere avversario; con Pierce e Rondo sugli scudi nella ripresa la squadra ha preso invece a girare a meraviglia, surclassando gli Hawks e andando a prendersi di forza la vittoria. Restano comunque le buone impressioni di questo secondo tempo e le ottime prove di un sempre più redivivo Bass (fondamentale il suo silenzioso apporto) e di un Sullinger che convince ogni partita di più e che oggi è riuscito anche a stare alla larga da problemi di falli. Non vanno però dimenticate le defaillances del primo tempo: Doc Rivers dovrà analizzarne i motivi e far si che non si ripetano in futuro. Bene così, in ogni caso: sembra essersi aperta una nuova strada, da percorrere con una nuova convizione. Mai dare per morti i Celtics.
| Boston Celtics | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Kevin Garnett, PF | 33 | 7-12 | 0-0 | 0-0 | 0 | 5 | 5 | 3 | 3 | 1 | 3 | 2 | -2 | 14 | |||
| Brandon Bass, PF | 36 | 5-6 | 0-0 | 0-0 | 3 | 1 | 4 | 2 | 3 | 1 | 1 | 1 | +14 | 10 | |||
| Paul Pierce, SF | 36 | 8-20 | 3-8 | 7-9 | 4 | 5 | 9 | 5 | 1 | 0 | 1 | 4 | +11 | 26 | |||
| Rajon Rondo, PG | 39 | 7-16 | 0-2 | 0-0 | 3 | 8 | 11 | 10 | 3 | 0 | 5 | 3 | +2 | 14 | |||
| Avery Bradley, PG | 20 | 3-9 | 0-2 | 0-0 | 2 | 2 | 4 | 1 | 1 | 1 | 1 | 0 | +8 | 6 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Jared Sullinger, PF | 24 | 4-8 | 0-0 | 0-1 | 4 | 5 | 9 | 2 | 0 | 1 | 0 | 3 | +7 | 8 | |||
| Jeff Green, PF | 15 | 1-4 | 0-0 | 1-2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | -1 | 3 | |||
| Jason Collins, C | 4 | 1-1 | 0-0 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | -3 | 2 | |||
| Courtney Lee, SG | 9 | 1-1 | 0-0 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | +4 | 2 | |||
| Jason Terry, SG | 26 | 2-8 | 0-4 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 4 | |||
| Jarvis Varnado, PF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Leandro Barbosa, SG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 39-85 | 3-16 | 8-12 | 16 | 28 | 44 | 27 | 11 | 4 | 12 | 15 | 89 | ||||||
| 45.9% | 18.8% | 66.7% | |||||||||||||||
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Fast break points: 12
Points in the paint: 34 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 13 (17) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Josh Smith, SF | 44 | 4-18 | 1-5 | 3-6 | 2 | 8 | 10 | 5 | 2 | 3 | 6 | 2 | -6 | 12 | |||
| Al Horford, C | 42 | 2-8 | 0-0 | 2-2 | 1 | 8 | 9 | 4 | 1 | 1 | 2 | 2 | -7 | 6 | |||
| Jeff Teague, PG | 43 | 7-14 | 1-5 | 2-2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 3 | 0 | 2 | 1 | -5 | 17 | |||
| Kyle Korver, SG | 26 | 3-9 | 3-8 | 0-0 | 0 | 3 | 3 | 2 | 0 | 0 | 1 | 6 | +4 | 9 | |||
| Louis Williams, SG | 41 | 9-12 | 5-8 | 5-6 | 1 | 3 | 4 | 1 | 1 | 0 | 4 | 2 | -6 | 28 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Ivan Johnson, PF | 7 | 2-2 | 0-0 | 0-0 | 2 | 2 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -1 | 4 | |||
| Anthony Tolliver, PF | 9 | 1-2 | 0-1 | 1-1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 1 | 2 | -2 | 3 | |||
| Zaza Pachulia, C | 14 | 0-1 | 0-0 | 2-2 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 0 | 2 | 3 | -7 | 2 | |||
| John Jenkins, SG | 3 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -2 | 0 | |||
| DeShawn Stevenson, SG | 13 | 0-2 | 0-2 | 0-0 | 1 | 2 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | -8 | 0 | |||
| Mike Scott, PF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Johan Petro, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Anthony Morrow, SG | DNP RIGHT HIP | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 28-68 | 10-29 | 15-19 | 8 | 28 | 36 | 18 | 8 | 4 | 18 | 19 | 81 | ||||||
| 41.2% | 34.5% | 78.9% | |||||||||||||||
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Fast break points: 14
Points in the paint: 30 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 21 (24) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: None – TEAMS (def3sec): None – COACHES: None
Officials: Scott Wall, Rodney Mott, Eli Roe
Attendance: 19,159
Time of Game: 2:13
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Boston, and all points beyond
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Phone: BR549
Email: contact.us@celtic-nation.com
Website: www.celtic-nation.com
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drammatico lo 0-4 da 3 di Terry. per il resto la seconda metà della partita ha qualcosa di magico, nonostante fosse un back-to-back, speriamo che sia l’uscita dal tunnel!