Calice amaro per i Celtics, che si vedono sconfitti sul filo di lana dai Bulls dopo una partita dalle mille emozioni tra due squadre che hanno dato tutto per portare a casa la vittoria. Non basta una prova sontuosa di un super Rondo, perché i Celtics vengono battuti da un canestro ai limiti dell’impossibile di Marco Belinelli.
I Bulls si presentano al TD Garden forti del loro quarto posto nella Eastern Conference, ma soprattutto con un ottimo record di 11 vinte e 5 perse in trasferta (e una curiosa striscia di 13 vittorie di fila nelle partite giocate al Venerdi). I Celtics invece vogliono ripartire dopo la striscia di 6 vittorie consecutive interrotta bruscamente dalla inattesa sconfitta casalinga patita contro New Orleans: l’assente Bradley, indisponibile a causa di un leggero infortunio ad una costola, viene sostituito in quintetto da Leandro Barbosa. I Bulls provano a partite forte, con Boozer e Hamilton mattatori nei primi minuti di gioco; Rondo risponde immediatamente presente col jumper dalla media che è ormai una nuova arma pienamente acquisita nel suo arsenale offensivo. Bass si guadagna un fallo e fa 2 su 2 dalla lunetta, ma dopo un paio di fischi a dir poco veniali nel pitturato biancoverde, seguiti dal primo canestro di Pierce che va al ferro su assist di Rondo, sono ancora Boozer e una tripla di Hamilton (con i due autori dei primi 15 punti della loro squadra) che ristabiliscono le distanze tra le due squadre. Due punti di Noah portano addirittura gli ospiti in doppia cifra di vantaggio, sul punteggio di 17-7, ma grazie alle deviazioni e alle rubate di Rondo e ad alcune giocate sufficienti di Chicago i Celtics iniziano a carburare e rientrano in gara: il numero 9 biancoverde ruba palla e vola in un lampo a schiacciare in contropiede, Bass è autore di due ottime difese su Boozer e di due punti con un difficile canestro, Rondo mette altri due punti dopo un libero di Pierce e un’altra rubata di Lee, ed ecco che i Celtics tornano sotto di sole 3 lunghezze. Noah ferma il parziale biancoverde ma, dopo una stoppata di Bass, Rondo pesca Courtney Lee libero in angolo per la tripla del -2. Belinelli, appena entrato dalla panchina, è preciso dalla lunetta, mentre dalla parte opposta del campo Jeff Green segna due punti con una bella conclusione mancina marcato in post da Deng; un jumper di Noah fissa il punteggio sul 23-19, col primo quarto che si chiude coi Celtics che guadagnano 2 rimbalzi offensivi ma non riescono però a convertire in canestro proprio nei secondi finali del primo periodo.
Il secondo quarto si apre con un altro buon recupero difensivo dei biancoverdi, con Courtney Lee che costringe alla palla persa Noah; Garnett commette il suo secondo fallo con un blocco irregolare ma sempre Lee è grande protagonista con 4 punti in fila, prima con un jumper dall’angolo dopo aver battuto una buona difesa di Belinelli (che appare davvero molto migliorato in questo fondamentale) e poi con un appoggio a canestro in transizione, portando la gara in parità. Altra palla persa dei Bulls ma i Celtics non riescono a portarsi in vantaggio per la prima volta nel match, e vengono subito puniti con una tripla allo scadere di Deng dall’angolo. Garnett viene ben servito da Lee sotto il canestro avversario e appoggia in 2 punti in rovesciata, ma ancora una tripla (stavolta di Butler) riporta gli ospiti a più di un possesso di margine; i Bulls sembrano riprendere il sopravvento e grazie a Boozer, Robinson e Belinelli guadagnano un margine di 9 lunghezze. Rondo continua ad attaccare con decisione il canestro avversario, e dopo due punti eludendo la marcatura di Boozer si guadagna due tiri liberi: il numero 9 fallisce entrambe le conclusioni dalla lunetta, ma Sullinger conquista il rimbalzo offensivo (7 rimbalzi totali all’intervallo per il rookie da Ohio State) e mette a referto due punti per il -5. Un produttivo Nate Robinson (molti gli applausi riservatigli dai tifosi biancoverdi, che non hanno dimenticato la sua grande prestazione in gara-4 delle Finals 2010) segna dall’arco dei tre punti, ma dall’altra parte Pierce e Rondo tengono a contatto Boston; Bass si dimentica il tagliafuori e Butler va a segnare indisturbato dopo aver catturato il rimbalzo in attacco, ma il numero 30 si fa fortunatamente perdonare andando a segnare due punti. Rondo entusiasma una volta di più il Garden, correndo per l’ennesima volta in contropiede e chiudendo con un layup da due punti; i Bulls tuttavia riescono a chiudere meglio dei padroni di casa, e con un canestro di Boozer e due liberi di Robinson vanno all’intervallo in vantaggio sul punteggio di 45-39.
Seconda frazione di gara che si apre con Barbosa, inconsistente nel primo tempo, che sbaglia il tiro ma segue il suo errore e segna in layup dopo il rimbalzo offensivo. Per i Bulls, Hinrich segna i primi punti della sua gara, ma Rondo è on fire e piazza due jumper che portano i Celtics sotto di sole due lunghezze. Ancora Barbosa protagonista, commettendo fallo su Hamilton e permettendogli un gioco da tre punti, facendosi però perdonare in attacco con una tripla dall’angolo; il brasiliano però commette un altro fallo nel possesso immediatamente successivo ed è costretto a sedersi in panchina con 4 falli. Boozer segna altri due punti della sua fin qui eccellente partita; risponde Pierce con altri due punti, coi quali supera Robert Parish (altra leggenda biancoverde) nella classifica all-time per punti segnati. Hamilton è caldo come all’inizio del primo quarto e continua a muovere la retina, ma i Celtics rimangono incollati con due liberi di Rondo e una schiacciata di Bass servito magistralmente da Garnett (canestri intervallati da due punti di un Noah che sta crescendo alla distanza); ancora Boozer e Bass, servito da Rondo, si scambiano canestri sui due lati del campo, prima che due 2 palle perse consecutive dei biancoverdi (le prime dall’inizio del secondo quarto in 19 minuti di gioco) permettano a Noah di mettere a segno 4 punti in fila (il secondo canestro con un bell’assist di Boozer) e di ridare ai suoi 6 lunghezze di vantaggio. Rondo però non ci sta, e esalta il pubblico con una “rondata” delle sue: scivola in area ma tiene incredibilmente vivo il palleggio, e dopo essersi rialzato batte Hinrich in post e subisce fallo per uno spettacolare gioco da tre punti. Gibson e Hamilton allungano nuovamente per Chicago, che perde però Deng per un sospetto stiramento; dall’altra parte del campo Sullinger mette in mostra i pezzi forti del suo repertorio, strappando il rimbalzo offensivo e guadagnandosi un gioco da tre punti di pure grinta e voglia, anche se poi Hamilton batte una gran difesa di Lee con un magnifico canestro che manda le squadre al riposo sul punteggio di 68-62 in favore degli ospiti.
Inizio tutto biancoverde del quarto periodo: Robinson segna 2 punti per i Bulls, ma 4 punti di Garnett e il primo canestro della partita di Terry portano i Celtics sotto di due punti, con il Garden che ribolle e spinge i propri beniamini. I Bulls provano a calmare i bollenti spiriti dei padroni di casa con un gran canestro di Belinelli in entrata, ma i Celtics hanno il sangue agli occhi e si portano in parità grazie a Sullinger (delizioso assist di Terry), un gran canestro con virata di KG e due punti di Rondo. Hamilton e Hinrich (con la tripla) ribaltano nuovamente l’inerzia, ma Chicago è priva di contromisure per uno straripante Rondo, che con un jumper e tre tiri liberi (e uno di Garnett) regala ai Celtics il primo vantaggio della partita. Ancora un favoloso Hamilton punisce la retroguardia biancoverde, ma Garnett pareggia di nuovo con un 1 su 2 ai liberi; entrambe le squadre sono in bonus, e anche i Bulls possono andare in lunetta con Butler che li porta nuovamente in vantaggio prima che capitan Pierce pareggi di nuovo la contesa. Adesso è gara di nervi e di liberi, con KG e Noah che si allacciano sotto il canestro dei Bulls e si vedono fischiare un doppio tecnico; un Sullinger monumentale cattura il 14° rimbalzo della sua gara, ma i Bulls hanno palla in mano per la rimessa in attacco. Rondo devia il passaggio che viene recuperato da Terry, e dall’altro lato del campo sempre il solito, fantascientifico Rondo (legittimando il ruolo da titolare al prossimo All-Star Game) dà due punti di vantaggio ai suoi con l’ennesimo jumper della sua strepitosa partita. Boozer sbaglia uno dei due liberi a disposizione, e i Celtics con una rimessa avventurosa ma efficace riescono a mandare in lunetta Garnett, che non trema e porta Boston avanti di 3 lunghezze. Rondo commette fallo intenzionale su Hinrich, che fa solo 1 su 2 dalla lunetta; i Celtics rimettono in campo per Pierce al quale, chiuso tra Noah e Butler, viene incredibilmente fischiata una palla a due invece di un fallo a favore. Il Capitano perde il salto con Noah, e Kirk Hinrich segna il canestro del pareggio con 2,1 secondi da giocare. La frustrazione serpeggia sugli spalti del Garden, e una conclusione da 3 di KG per vincere la gara è fuori bersaglio. Si va così al supplementare, coi Celtics che gettano alle ortiche una vittoria ormai ampiamente alla portata.
Sullinger apre l’overtime col 15° rimbalzo personale, poco prima però di andare a commettere il quinto fallo; 1 su 2 ai liberi per Noah, mentre Pierce (grandi difficoltà stasera per The Truth) attacca finalmente con decisione il canestro avversario segnando due punti di pura aggressività. Un libero di Boozer pareggia i conti, e i Bulls rimettono la testa avanti con due punti di un ottimo Jimmy Butler. La partita sta toccando ora livelli di intensità clamorosi, con le squadre che malgrado la stanchezza continuano a rispondersi colpo su colpo: Terry infila una tripla fondamentale, ma ancora Butler pesca un buco nella difesa di Boston e segna altri due punti. Rondo in attacco si lancia su una palla vagante, ma viene anticipato e commette fallo: è il suo sesto personale, e il fin qui MVP della gara deve uscire dalla partita. Ancora Butler è perfetto dalla lunetta: gli ospiti sono ora in vantaggio di 3 lunghezze, e sembrano avere tutta l’inerzia dalla loro. Pierce attacca l’area e scarica per due punti di Garnett; Chicago torna in lunetta e Belinelli è infallibile. Intanto Sullinger e Hinrich commettono entrambi il loro sesto fallo, e come Rondo sono costretti a sedersi in panchina; proprio dal fallo del play avversario Pierce si guadagna due liberi, e li manda entrambi a bersaglio per il -1 Celtics. I Bulls hanno in mano la palla del k.o. ma la difesa biancoverde è perfetta e costringe Belinelli alla forzatura dall’angolo: la palla rimbalza sulla parte alta del tabellone ed è preda di Garnett, che dà il via a uno degli ultimi possessi della gara. Mancano 20 secondi e la palla è in mano a Pierce: tutti si aspettano un uno contro uno del numero 34, ma il Capitano serve Terry che si libera di Butler e mette i due punti del sorpasso con 12 secondi rimasti sul cronometro. I Bulls allora giocano il possesso della disperazione, con la palla che finisce in mano a Marco Belinelli: il ragazzo di San Giovanni in Persiceto attacca, è chiuso dalla difesa e si butta indietro per il più difficile dei fadeaway. Ma è la sua serata, e il pallone si insacca facendo vibrare solo la retina, per il sorpasso definitivo dei Bulls. I Celtics non hanno più timeout, e il tiro disperato di Lee non tocca neanche il ferro. Finisce così 100-99 in favore dei Bulls. AI Celtics non bastano i 30 punti (12-21 al tiro) di Rondo, MVP indiscusso della partita fino all’uscita per falli, per portare a casa la partita; gran prova anche di Sullinger che con 15 rimbalzi ha tenuto botta e ha saputo lottare alla pari dei forti lunghi avversari. Bene anche Terry, giocate sapienti e 9 punti pesantissimi, un Bass solido e Courtney Lee arcigno come nelle ultime uscite; grandi difficoltà invece per la coppia Pierce-Garnett, che chiudono con 10 su 33 totale. Jeff Green apatico, poco impiegato e quasi mai coinvolto nel gioco. Per i Bulls, doppie doppie in grande stile per Boozer (19 punti e 20 rimbalzi) e Noah (14 punti, 13 rimbalzi); 20 punti di un superbo Hamilton e 36 punti dalla panchina, rispettivamente 13 per Butler, 11 per Robinson e 10 per Belinelli (incluso il tiro della vittoria).
Boccone più che amaro per i Celtics, che stavano ormai assaporando il gusto di una vittoria bella e meritata al termine di una partita lottata e ben giocata, ma che si sono visti beffare per ben due volte sul filo di lana dai coriacei avversari. Nonostante un Rondo maestoso, che ha dominato gli avversari con una sicurezza e una maturità da vero campione, e un’ottima gara sotto canestro (i Celtics hanno chiuso con un solo rimbalzo in meno rispetto ai quotati avversari segnando anche 8 punti in più nel pitturato) Boston non è riuscita a portare a casa una gara che sembrava ad un passo dall’essere vinta negli ultimi secondi dei tempi regolamentari e del supplementare. I biancoverdi hanno senz’altro pagato le enormi difficoltà dei loro due veteranissimi: Garnett ha iniziato la gara tirando 1 su 10 ma si è salvato con un 4 su 6 tra quarto periodo e overtime (anche il 6-10 dalla lunetta grida vendetta), mentre Pierce non è mai stato in grado di trovare ritmo e continuità, nemmeno dopo l’uscita per infortunio di Deng. La panchina ha fatto il suo dovere, con le ottime prove di Terry e Sullinger e la prestazione solida di Lee, ma a conti fatti (36 a 25 il parziale in favore della panchina ospite) sono mancati i punti e l’aggressività che Jeff Green (2 soli punti per lui) aveva sempre portato nelle ultime partite giocate. Merito comunque agli avversari, come sempre duri a morire e che anche stavolta hanno venduto carissima la pelle, uscendone vincitori grazie anche alla grande prova dell’azzurro Belinelli, che con 10 punti dalla panchina e soprattutto il clamoroso canestro della vittoria è stato la chiave del successo dei Bulls.
| Chicago Bulls | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Carlos Boozer, PF | 43 | 8-17 | 0-0 | 3-6 | 6 | 14 | 20 | 4 | 1 | 0 | 2 | 2 | +9 | 19 | |||
| Luol Deng, SF | 27 | 1-6 | 1-3 | 0-0 | 0 | 1 | 1 | 4 | 1 | 0 | 3 | 1 | +4 | 3 | |||
| Joakim Noah, C | 45 | 6-11 | 0-0 | 2-4 | 1 | 12 | 13 | 4 | 2 | 1 | 2 | 3 | -1 | 14 | |||
| Kirk Hinrich, SG | 32 | 3-4 | 1-2 | 1-2 | 0 | 0 | 0 | 5 | 0 | 0 | 3 | 6 | +2 | 8 | |||
| Richard Hamilton, SG | 33 | 7-15 | 1-2 | 5-6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7 | 5 | +9 | 20 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Taj Gibson, PF | 18 | 1-3 | 0-0 | 0-0 | 0 | 3 | 3 | 1 | 0 | 0 | 1 | 2 | -6 | 2 | |||
| Jimmy Butler, SF | 25 | 4-5 | 1-2 | 4-4 | 1 | 3 | 4 | 0 | 0 | 0 | 2 | 0 | -10 | 13 | |||
| Marquis Teague, PG | 1 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | -2 | 0 | |||
| Nate Robinson, PG | 21 | 3-7 | 1-4 | 4-6 | 0 | 2 | 2 | 2 | 0 | 0 | 0 | 1 | +1 | 11 | |||
| Marco Belinelli, SG | 21 | 3-7 | 0-2 | 4-4 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 1 | -1 | 10 | |||
| Vladimir Radmanovic, SF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Nazr Mohammed, C | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Daequan Cook, SG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 36-75 | 5-15 | 23-32 | 8 | 35 | 43 | 21 | 4 | 1 | 21 | 22 | 100 | ||||||
| 48.0% | 33.3% | 71.9% | |||||||||||||||
|
Fast break points: 2
Points in the paint: 38 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 21 (7) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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|||||||||||||||||
| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Kevin Garnett, PF | 39 | 5-16 | 0-3 | 6-10 | 1 | 6 | 7 | 1 | 0 | 1 | 1 | 2 | -5 | 16 | |||
| Brandon Bass, PF | 27 | 4-6 | 0-0 | 2-2 | 2 | 0 | 2 | 0 | 2 | 1 | 2 | 2 | 0 | 10 | |||
| Paul Pierce, SF | 34 | 5-17 | 0-3 | 3-4 | 0 | 6 | 6 | 3 | 1 | 0 | 3 | 3 | 0 | 13 | |||
| Rajon Rondo, PG | 42 | 12-21 | 0-0 | 6-9 | 0 | 2 | 2 | 7 | 2 | 0 | 3 | 6 | -3 | 30 | |||
| Leandro Barbosa, SG | 15 | 2-6 | 1-2 | 0-0 | 1 | 2 | 3 | 1 | 1 | 1 | 0 | 4 | +2 | 5 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Jeff Green, PF | 19 | 1-4 | 0-1 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | +5 | 2 | |||
| Jared Sullinger, PF | 38 | 3-8 | 0-1 | 1-1 | 5 | 10 | 15 | 0 | 1 | 0 | 1 | 6 | -1 | 7 | |||
| Jason Collins, C | 2 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -2 | 0 | |||
| Courtney Lee, SG | 22 | 3-8 | 1-2 | 0-0 | 1 | 5 | 6 | 1 | 3 | 0 | 1 | 1 | +2 | 7 | |||
| Jason Terry, SG | 27 | 3-5 | 1-2 | 2-2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 0 | 0 | 0 | 2 | -3 | 9 | |||
| Chris Wilcox, PF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| Avery Bradley, PG | DNP RIB INJURY | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 38-91 | 3-14 | 20-28 | 11 | 31 | 42 | 15 | 10 | 3 | 11 | 28 | 99 | ||||||
| 41.8% | 21.4% | 71.4% | |||||||||||||||
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Fast break points: 14
Points in the paint: 46 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 12 (16) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: 1 CHICAGO ( J Noah 1 ), 1 BOSTON ( K Garnett 1 ) – TEAMS (def3sec): BOSTON (1) – COACHES: None
Officials: Marc Davis, Eli Roe, Sean Corbin
Attendance: 18,624
Time of Game: 3:00
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Boston, and all points beyond
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Phone: BR549
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