Pronto riscatto per i Celtics, che dopo due sconfitte consecutive ottengono la prima vittoria di questa lunga trasferta a Ovest battendo 113.88 i Phoenix Suns. Mattatore della serata un sontuoso Jeff Green, trascinatore al suo primo “trentello” in maglia biancoverde.
I Celtics arrivano in Arizona dopo il doppio stop contro Nuggets e Lakers e sono decisi ad invertire la rotta, riprendendo il filo dell’ottima serie di risultati ottenuti prima della pausa per l’All Star Game, presentandosi al via della gara con consistenti novità di formazione: Doc Rivers aveva annunciato un pò di riposo per Garnett in una delle tre partite in trasferta rimanenti prima di rientrare alla base, e mantiene la parola tenendo KG fuori dalla partita di stasera. Il posto in quintetto del Re Leone viene preso da Jeff Green che agirà da ala-grande, per dei Celtics in versione super small. Sono a disposizione anche i nuovi acquisti Terrence Williams (già visto in qualche scampolo contro i Lakers) e Jordan Crawford appena arrivato da Washington.
Jeff Green vince la palla a due (che strano vederlo saltare contro il centro avversario…) e si parte, con avvio fulminante per gli ospiti: la small ball dei Celtics coglie impreparati i padroni di casa, che per i primi minuti di gara non sanno letteralmente che pesci prendere e subiscono in un amen un parziale di 13 a 0. Bass e Green sono troppo veloci per i rispettivi marcatori e hanno buon gioco a batterli sistematicamente; Lee e Bradley scattano anche loro forte dei blocchi di partenza mentre Pierce si limita a controllare il gioco e ad apprezzare le scorribande dei compagni. Dragic ferma finalmente l’emorragia per i Suns (che stanotte indossano la canotta retrò degli anni ’90 con cui divennero grandi grazie a Charles Barkley), ma Green rimette immediatamente le cose in chiaro saltando Scola che può solo prendergli la targa e guardarlo appoggiare al vetro altri due punti. Arrivati a metà del primo periodo, Phoenix inizia però a prendere le misure ai biancoverdi, e grazie al controllo dei tabelloni e all’ingresso in campo di un attivo e ispirato Markieff Morris (forse motivato dal recente arrivo in squadra del gemello Marcus) accorciano le distanze e si riportano in partita. Dalla panchina dei Celtics entra subito bene in partita Chris Wilcox, chiamato da ora in poi ad alzare l’asticella del rendimento a causa della carenza di lunghi a roster, andando a segno con uno spettacolare alley-hoop in rovesciata su assist di Pierce; i Suns però non mollano e si riportano sotto di 4 lunghezze, prima che un parziale di 7 a 0 (firmato da due liberi di Terry, una tripla di Green e un altra schiacciata in contropiede di Wilcox assistito stavolta da Williams) riporti i Celtics in controllo del match. Un gioco da tre punti di Beasley chiude il primo quarto di gioco sul punteggio di 28-20 in favore dei Celtics.
È ancora Beasley ad aprire il secondo periodo con un bel canestro in girata; Wilcox però puntualizza subito, conquistando un rimbalzo offensivo e andando a schiacciare di prepotenza. I Celtics corrono ancora e, dopo un libero sbagliato da Johnson, Terry orchestra alla velocità della luce una transizione chiusa con due punti di Bass. Nell’azione successiva tocca a Jordan Crawford andare a segnare i suoi primi punti in biancoverde, con un tripla mandata a bersaglio dall’angolo. Jermaine O’Neal fa il suo ingresso in campo e si sente in dovere di mostrare alla sua ex squadra il suo valore, e con 5 punti in fila riporta i suoi sotto di sei lunghezze; Terrence Williams segna i primi due punti della sua partita, ma 5 punti di Dudley, intervallati dal primo canestro di Pierce, portano i padroni di casa sotto di sole 5 lunghezze. Boston però non tarda a riprendere il controllo della situazione, grazie ancora ad un ottimo Wilcox, che appoggia al vetro un ottimo assist di Terry, e a tre liberi dello stesso Jet e di Pierce. I Celtics si sono un pò allungati adesso, e fanno un pò di fatica soprattutto in difesa dove subiscono i giochi a due tra Dragic e i lunghi dei Suns (Gortat in modo particolare); l’attacco biancoverde però non si ferma, grazie alla classe del Capitano e a due liberi di Green che aprono un parziale di 9 a 2 chiuso da una schiacciata di Bass e a un taglio di Bradley servito con una palla spaziale da Jeff Green. Gortat segna l’ultimo canestro del primo tempo, che si chiude coi Celtics in vantaggio 53-41. Green non sente la responsabilità di rimpiazzare Garnett in quintetto e risponde da campione con un primo tempo da 15 punti. Il piano dei Celtics versione “small-ball” è fin qui chiaro e semplice: difesa forte, ripartenze e ritmi altissimi, per sfruttare al massimo le qualità di corsa e il vantaggio di rapidità negli accoppiamenti (soprattutto in quelli della frontline).
Si torna in campo e giusto pochi secondi dopo il via si gela il sangue a tutti i tifosi biancoverdi: Paul Pierce subisce un colpo sotto canestro e, malgrado l’azione sia ancora in corso, si dirige verso la panchina tenendosi la spalla destra. Il Capitano ha subito un colpo al nervo del collo che già gli aveva causato problemi nelle ultime settimane, e sembra molto dolorante. I Celtics sembrano accusare il colpo e subiscono 7 punti in rapida successione da Dudley, Scola e una tripla di Dragic; The Truth fortunatamente non tarda a rientrare, facendo tirare un sospiro di sollievo al popolo celtico e ridando fiducia ai compagni, servendo magistralmente Courtney Lee che non perdona con la tripla dall’angolo. Bradley ruba palla a Dragic e vola a schiacciare ricacciando subito indietro il tentativo di aggancio avversario. Scola è in ritmo e va di nuovo a bersaglio, prima dalla lunetta e poi dimenticato su un taglio dalla linea di fondo; Bradley risponde ancora con un jumper, seguito da un difficile canestro senza ritmo di Green e da una tripla dall’angolo di Pierce, che arriva alla conclusione dopo una circolazione di palla eccezionale. I Celtics sembrano aver rimesso le mani sulla partita, e i tentativi dei padroni di casa di accorciare le distanze, agevolati da una difesa ospite un pò allegra, vengono puntualmente messi a tacere dall’attacco biancoverde: Bradley e Green danno spettacolo, Terrence Williams dà un contributo più che discreto malgrado le scarpe quantomeno rivedibili che uno zoom della telecamera mostra in tutta la loro bruttezza. Gortat e Markieff Morris le provano tutte, ma i Celtics hanno una risposta per tutte le situazioni; Terry viene dimenticato in punta e può piazzare in beata solitudine la più facile delle triple, che fissa il punteggio sul 81-67 per i Celtics. Boston è tornata in controllo della gara, e basterà un buon inizio dell’ultimo quarto per ipotecare il successo.
I Celtics archiviano la pratica già all’alba del quarto periodo: Williams e Crawford sono efficacissimi e segnano con esecuzioni belle e veloci, mentre Terry brucia la difesa e va a appoggiare al vetro di mancino; poi sono ancora i due ultimi arrivati ad avere l’onore di scrivere la parola fine sul match, con una tripla a testa che porta i Celtics sopra le 20 lunghezze di vantaggio con buona parte del quarto ancora da giocare. Gli ultimi minuti servono a far lustrare gli occhi ai tifosi biancoverdi per le giocate di un Green stratosferico, per vedere qualche minuto di garbage time per Fab Melo e per sentire un coro assai familiare alzarsi dalle tribune dello U.S. Airways Center, che si trasformano negli spalti del Boston Garden: il grido “Let’s go Celtics” si alza maestoso grazie alla nutritissima presenza di tifosi biancoverdi, segno che la Celtic Nation non conosce limiti né confini. Si arriva così al termine della gara, che vede i Celtics imporsi 113-88. Maestoso Jeff Green, che sostituisce Garnett come meglio non potrebbe ed esplode con una prestazione da 31 punti (11-14 al tiro), 7 rimbalzi, 4 assist e 5 stoppate, mostrando una volta di più tutto il talento di cui è dotato. La prova “monstre” di Green è seguita da una grande prestazione corale, in cui ognuno ha portato un ottimo contributo alla causa: doppia cifra anche per Bradley a quota 13, e una super panchina con Wilcox (14 punti, 7-9 al tiro e 8 rimbalzi) e Terry (13 punti) sugli scudi e l’ottima prova dei nuovi arrivi Crawford (10 punti al debutto in biancoverde) e Williams (9 punti, 4 rimbalzi e 4 assist); Pierce si è limitato ad osservare i compagni, chiudendo con 8 punti (3-5 al tiro) e un utilizzo limitato a soli 26 minuti. Tra i padroni di casa da segnalare la prestazione di Dragic (19 punti, 10 assist), oltre agli 11 punti dalla panchina di Markieff Morris.
Vittoria netta e convincente per i Celtics, che surclassano a domicilio i Phoenix Suns e rialzano la testa dopo due k.o. consecutivi. L’assenza di Garnett, lasciato a riposo da coach Rivers, ha imposto un cambio di quintetti e di stile di gioco, al quale la squadra si è però adeguata brillantemente: ritmi alti, corsa e miss-match sfruttati alla grande sono stati la chiave del netto successo. Il maggior beneficiario della situazione è stato senz’altro Jeff Green, autore della prima gara oltre i 30 punti in maglia biancoverde; ottime anche le prove di Wilcox (che vedrà aumentare le responsabilità causa rotazione dei lunghi ridotta all’osso) e dei due innesti Williams e Crawford (incredibile la sua somiglianza con Jeff Green), che col loro grande entusiasmo dimostrano di poter legittimamente far parte del roster. Certo, il livello dell’avversario era davvero modesto perché questi Phoenix Suns si sono rivelati un ostacolo tutt’altro che insuperabile, e la grande prestazione in versione small-ball è tutta da verificare in situazioni più probanti; ma questa soluzione può essere sicuramente interessante anche in ottica futura. Ottime notizie anche dal fronte Pierce/Garnett: KG si è riposato e la squadra ha portato a casa la vittoria, mentre Pierce ha fatto da spettatore non pagante (malgrado lo spavento per l’infortunio al collo) limitandosi al minimo sindacale in appena 26 minuti d’impiego. Prossima tappa Portland, contro i Blazers e il loro caldissimo Rose Garden; per continuare sulla strada maestra della vittoria. Keep it going Celtics!
| Boston Celtics | |||||||||||||||||
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Brandon Bass, PF | 32 | 3-8 | 0-0 | 0-0 | 3 | 3 | 6 | 0 | 0 | 0 | 1 | 3 | +16 | 6 | |||
| Jeff Green, PF | 39 | 11-14 | 3-5 | 6-7 | 0 | 7 | 7 | 4 | 2 | 5 | 1 | 1 | +26 | 31 | |||
| Paul Pierce, SF | 26 | 3-5 | 1-2 | 1-2 | 0 | 5 | 5 | 3 | 1 | 0 | 2 | 4 | +16 | 8 | |||
| Avery Bradley, PG | 27 | 6-12 | 0-2 | 1-2 | 1 | 3 | 4 | 2 | 4 | 0 | 2 | 3 | +6 | 13 | |||
| Courtney Lee, SG | 30 | 3-8 | 1-3 | 1-4 | 0 | 5 | 5 | 2 | 1 | 0 | 0 | 1 | +15 | 8 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Chris Wilcox, PF | 22 | 7-9 | 0-0 | 0-0 | 4 | 4 | 8 | 0 | 0 | 1 | 1 | 2 | +9 | 14 | |||
| Fab Melo, C | 4 | 0-1 | 0-0 | 1-2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -1 | 1 | |||
| Jordan Crawford, SG | 17 | 4-9 | 2-5 | 0-0 | 0 | 3 | 3 | 2 | 0 | 0 | 1 | 2 | +12 | 10 | |||
| Jason Terry, SG | 20 | 3-5 | 2-3 | 5-5 | 1 | 1 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 2 | +16 | 13 | |||
| Terrence Williams, SG | 25 | 4-8 | 1-2 | 0-1 | 0 | 4 | 4 | 4 | 0 | 0 | 2 | 2 | +10 | 9 | |||
| Kevin Garnett, PF | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 44-79 | 10-22 | 15-23 | 9 | 36 | 45 | 19 | 8 | 6 | 12 | 20 | 113 | ||||||
| 55.7% | 45.5% | 65.2% | |||||||||||||||
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Fast break points: 18
Points in the paint: 48 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 12 (10) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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| STARTERS | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Luis Scola, PF | 17 | 2-6 | 0-0 | 2-2 | 1 | 3 | 4 | 2 | 1 | 0 | 1 | 3 | -9 | 6 | |||
| Marcin Gortat, C | 19 | 5-9 | 0-0 | 0-2 | 2 | 4 | 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | -18 | 10 | |||
| Goran Dragic, PG | 43 | 7-15 | 1-6 | 4-5 | 1 | 4 | 5 | 10 | 2 | 2 | 5 | 3 | -24 | 19 | |||
| P.J. Tucker, SG | 30 | 3-7 | 1-2 | 0-0 | 4 | 1 | 5 | 1 | 1 | 0 | 0 | 3 | -12 | 7 | |||
| Jared Dudley, SG | 29 | 3-6 | 1-2 | 0-2 | 1 | 1 | 2 | 7 | 0 | 0 | 2 | 0 | -17 | 7 | |||
| BENCH | MIN | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | +/- | PTS | |||
| Markieff Morris, PF | 26 | 5-8 | 0-0 | 1-2 | 2 | 2 | 4 | 0 | 1 | 0 | 2 | 3 | -16 | 11 | |||
| Marcus Morris, PF | 7 | 2-3 | 1-1 | 2-2 | 0 | 2 | 2 | 0 | 2 | 0 | 0 | 1 | -3 | 7 | |||
| Wesley Johnson, SF | 11 | 1-4 | 0-2 | 1-2 | 0 | 4 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | +4 | 3 | |||
| Michael Beasley, SF | 15 | 2-8 | 0-0 | 2-3 | 0 | 5 | 5 | 0 | 0 | 0 | 2 | 1 | -5 | 6 | |||
| Jermaine O’Neal, C | 15 | 4-8 | 0-0 | 1-1 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | -4 | 9 | |||
| Kendall Marshall, PG | 20 | 1-7 | 0-5 | 0-0 | 0 | 0 | 0 | 4 | 0 | 0 | 1 | 1 | -15 | 2 | |||
| Diante Garrett, PG | 10 | 0-3 | 0-1 | 1-2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | -6 | 1 | |||
| Shannon Brown, PG | DNP COACH’S DECISION | ||||||||||||||||
| TOTALS | FGM-A | 3PM-A | FTM-A | OREB | DREB | REB | AST | STL | BLK | TO | PF | PTS | |||||
| 35-84 | 4-19 | 14-23 | 12 | 28 | 40 | 26 | 8 | 3 | 13 | 19 | 88 | ||||||
| 41.7% | 21.1% | 60.9% | |||||||||||||||
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Fast break points: 11
Points in the paint: 46 Total Team Turnovers (Points off turnovers): 13 (20) +/- denotes team’s net points while the player is on the court.
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Flagrant Fouls: None
Technical Fouls: PLAYERS: 1 PHOENIX ( J O’Neal 1 ) – TEAMS: None – COACHES: None
Officials: Joe Crawford, David Guthrie, Curtis Blair
Attendance: 18,422
Time of Game: 2:05
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Boston, and all points beyond
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